Al Cine col Fulge vol.27

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Lo so che vi sono mancato, ma in fondo la settimana scorsa ho postato due uberreview in uberanteprima, quindi che volete di più? Vediamo comunque di recuperare un po’ di tempo perso dando un velocissimo sguardo ai film in uscita e a quelli non recensiti nelle ultime due settimane.

Tanto per cominciare salto a piè pari I Soliti Idioti perchè non voglio aggiungere la mia voce alle mille che hanno indirettamente permesso al film di arrivare a 8.5 milioni d’incasso in 10 giorni. Liquido il tutto con un berlusconiano “sic transit gloria mundi” e tanti saluti. Due film da non perdere, di cui non ho fatto a tempo a parlare bene (o forse sì, manco mi ricordo) sono Pina 3D e Warrior. Eccentrico e geniale omaggio di Wim Wenders al talento di Pina Bausch, celebre coreografa, il primo, versione “on steroids” di The Fighter il secondo con un eccelso Tom Hardy, oramai lanciatissimo verso un meritato successo internazionale. La settimana scorsa sono uscite parecchie fetecchie italiane e ri-uscito IL film d’animazione, ovvero Il Re Leone che non è invecchiato di un giorno (è un classe ’94), anche se il 3D…insomma, bah, diciamo che brilla as usual per la sua assoluta superfluità. Detto che One Day era una buona idea ma è stata realizzata maluccio e rimandando alla review estesa del grottesco Immortals, passiamo ai film della settimana.

Breaking Down, il penultimo (vivaddio) episodio di Twilight non ho avuto la forza morale di vederlo. Chi lo ha fatto afferma che è il peggior episodio della serie, quindi siamo proprio dalle parti della sciorda purissima. Davvero, basta con i teen vampiri, il pensiero che resti ancora un film per porre fine a quella che, in estrema sintesi, è la peggiore trilogia “di successo” della storia del cinema, mi intristisce e non poco. Il copione che si svolgerà nelle sale è prevedibile: giovani future frequentatrici di Villa Certosa ansimeranno alla prima inquadratura dei pettorali scolpiti di Lautner, palpiteranno alla visione degli occhioni languidi di Pattinson e commenteranno l’abito da sposa della Stewart. Tabula rasa!

Da vedere a tutti i costi è invece Il Buono, il matto, il cattivo, ovvero uno dei migliori film orientali degli ultimi anni, in cui svetta il talento purissimo di Song Kang-ho. Un western originale, vivace, ossequioso dei dettami “Leonici”, ma al tempo stesso folle e imprevedibile come solo un cult orientale sa essere. Regia eccelsa, grandissimi attori, ritmo forsennato, un gioiello immancabile. Dato che Tucker Film ha fatto un miracolo portandolo nelle sale (è del 2007), forse è il caso di sovvenzionarli.

Capita raramente di parlar bene di un film italiano, ma quando ce vò, ce vò. E’ il caso di Scialla! di Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio, che racconta con ironia mai volgare la storia dell’incontro “casuale” tra un padre e un figlio che per sedici anni non si erano mai conosciuti. Bentivoglio è un polveroso professore che lavora come ghost writer alle biografie di vip e starlette della televisione (e di una avvenente ex-pornostar) mentre il bravissimo Filippo Scicchitano è il giovane coatto intelligente ma che “non si applica”, alla ricerca di una guida. Due mondi lontani che troveranno una faticosa (ma spassosa) convergenza. Francesco Bruni, 49 anni, sceneggiatore di molti film di Paolo Virzì, passato dietro alla macchina da presa, dimostra che non tutti i teen movie italiani (o tout court, vedete voi) devono essere delle porcherie ammiccanti alla Jersey Shore generation, che si possono raccontare storie sulla famiglia senza scadere negli stereotipi e che il linguaggio, al cinema e non solo, è sempre la cosa più importante.

Quanto ad Anonymous, consigliatissimo (e non l’avrei mai mai mai detto) rimando alla review estesa, mentre Il mio angolo di paradiso è la solita inutile ed insipida commedia con la sciaquetta Kate Hudson, che da vent’anni interpreta sempre gli stessi film e la stessa parte…



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Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

  • littlexaus

    Warrior sarà anche scontato e retorico ma a me è piaciuto un sacco.