Al Cine col Fulge vol.28

Tower-Heist-foto-dal-set

Nelle sale ancora infestate dal virus Twilight (20 milioni in due tra questo e I Soliti Idioti, c’è davvero di che deprimersi) arriva un’altra manciata di film di qualità incostante ma per tutti i palati.

Liquidiamo subito Real Steel, visto che ne abbiamo scritto una recensione ad hoc e passiamo alla gemma della settimana ossia Miracolo a Le Havre. Il film, firmato Aki Kaurismaki, che anche se in trasferta francese non rinuncia ad alcuni suoi attori feticcio, è una favola moderna sull’immigrazione. Diciamo favola perchè il film, pur toccando temi di stretta attualità (un ragazzo di colore viene aiutato da un vecchio lustrascarpe e dai suoi curiosi amici ad arrivare fino a Londra) è totalmente irrealistico nella sua presentazione di un’umanità…umana e non cinica e indifferente come accade nella maggior parte dei casi. Ironico e arguto, Kaurismaki confeziona un film leggero ma non inconsistente, purtroppo appiattito dal doppiaggio italiano, che sarebbe senz’altro piaciuto a Frank Capra. In ogni caso, almeno per un’ora e mezza è piacevole farsi trasportare in un mondo povero di denaro ma ricco di valori, prima di rituffarsi nella defaultica realtà italiana/europea/mondiale.

Le-Havre

 Passabile, non eccezionale ma passabile è Tower Heist che oltre al supercast (Eddie Murphy, Matthew Broderick, Téa Leoni, Ben Stiller, Casey Affleck, Michael Peña, Alan Alda, Judd Hirsch) offre qualche buona battuta, un ritmo pimpante, specie nella prima parte e come clone di Ocean’s 11-12-13 funziona bene. Non aspettatevi picchi né da Murphy, né da Stiller e vivrete felici.

Tower Heist

Meno ispirato di quanto fosse lecito aspettarsi e doppiato da dita in gola è invece Happy Feet 2. Il primo era tutto sommato originale nel suo proporre una sorta di musical in salsa animata, ma questo secondo episodio, nonostante animazioni eccelse e veri prodigi sotto il profilo tecnico, soffre a causa di un script troppo confusionario e per certi versi deprimente. Non stupisce che le parti migliori siano quelle coreografate, cantate e ballate rispetto alla storyline vera e propria. In ogni caso, un passo indietro rispetto alla pellicola del 2006.

Happy Feet 2

Saltato a piè pari Anche se è amore non si vede, la nuova commedia con Ficarra & Picone, la rubrica terminerebbe qui se non dovessi per evidenti motivi consigliarvi l’ascolto della nuova puntata del nostro podcast, ricca di ospiti e dedicata proprio al cinema italiano. Buon ascolto!



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Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

  • http://smeraldo.tumblr.com/ Smeraldo

    Sei troppo cattivo con Twilight. Il primo non era così male. Ok, il terzo ha lasciato perplesso anche me, ma c’è di peggio. XD

    • Andrea Chirichelli

      Sicuramente, in senso assoluto. Tuttavia tra le saghe ad largo incasso è indubbiamente la peggiore, a memoria mia, sotto tutti i punti di vista.