Lapingra: Salamastra

Lapringra Salamastra

Salamastra è un disco insolito, nel panorama musicale italiano contemporaneo. Perché si muove in bilico tra nostalgia (per una volta, più sonora che farfugliata) e immaginari onirici, e perché si rifà a modelli nord-europei, più che all’Inghilterra. Negli ultimi anni, abbiamo visto decine di cantautori cadere in filastrocche e testi imbarazzanti, nel tentativo di sembrare dei bambini con la cravatta.

I Lapingra si servono di una strumentazione fatta di sintetizzatori vintage e vecchi giocattoli e riescono dove la maggior parte fallisce: riportarci alle scuole elementari, con una certa attitudine retrò a cui va dato il merito di apparire abbastanza sincera e appassionata, se pure indubbiamente modaiola. Nei momenti migliori, questo disco siamo noi a cinque anni che suoniamo lo xilofono. Angela Tomassone è una Amanda Palmer in età prepuberale e si muove su binari vocali in bilico tra le Cocorosie e la maestra dell’asilo che ci piaceva. Il dubbio che copi Björk assume connotati tutto sommato positivi, in un panorama in cui la maggior parte delle voci femminili copia Adele.

Talvolta, il duo cede a tentazioni dance, che si sposano male con tutto il resto, se non per via del fil rouge della strumentazione d’epoca, perdendo di vista la strada folk che ci piace di più. Piccola parentesi: per qualche attimo, in Solo un disegno circolare sembra di ascoltare i Baustelle, e i Baustelle sono il male assoluto, il diavolo, l’olocausto. Comunque, il disco scorre in maniera piacevole, senza aggiungere niente di niente a tutto quello che conosciamo, ma neanche facendosi troppo disprezzare.

Certo, bisogna che si sia propensi a sonorità del genere, e che non si detesti quella sorta di spleen zuccheroso che ci viene proposto. Su un unico punto vorrei essere il più chiaro possibile: gli intermezzi recitati di Paolo Testa sono spazzatura, e pretenziosi e fuori luogo. Per il resto, se riuscite a passare sopra a schiamazzi e saltelli o se semplicemente volete scoprire una realtà abbastanza differente rispetto allo stagno autoreferenziale e ruffiano che è la musica indipendente italiana (cercando di evitare quel termine lì), se ne consiglia quanto meno un ascolto.

Artista: Lapingra
Album: Salamastra
Selezionati per voi: Kangaroo, Whop, Der Blue Angle (cercando di mandare avanti, prima di 1:53), Miracles



Players è un progetto gratuito. Se ti piace quello che facciamo, puoi supportarci (o offrirci una birra) comprando musica, giochi, libri e film tramite i link Amazon che trovi negli articoli, senza nessun costo aggiuntivo, oppure facendo una donazione libera con PayPal dalla colonna di destra. Grazie!

Tags

Latest Posts By
  • Contro Steve Jobs
  • Visioni di Cody – Gritole
  • Sycamore Age – Omonimo