The Newsroom – 6 – Bullies

Emilio Bellu 8 agosto 2012 1

La narrativa televisiva si divide in due: alcuni show cercano di far sì che ogni episodio possa esistere separato dagli altri, mentre altre serie costruiscono narrative sulla lunga distanza, spesso sacrificando l’intelligibilità di alcuni episodi per far funzionare meglio l’insieme. The Newrsoom è la prima volta in cui Aaron Sorkin tenta di far funzionare dall’inizio alla fine la seconda formula. E in Bullies questo approccio comincia a pagare. In un’altro esempio di narrativa in cui i salti temporali la fanno da padrone, Will McAvoy si trova messo di fronte alla sua arroganza. Dopo una spietata intervista ad un repubblicano di colore e omosessuale, il suo blog viene riempito di commenti molto accesi, che portano Will a decidere di installare un sistema di verifica dell’identità per migliorare la qualità del dialogo online. Ma la misura di (in)sicurezza attira l’attenzione di qualcuno a cui piacciono le sfide, e minaccia di morte il presentatore. Ora Will deve vivere braccato dal suo network e da una guardia del corpo. In una conversazione con un giovane psichiatra, vediamo per la prima volta il nostro eroe rendersi conto della linea sottile che separa l’autorità dall’arroganza.

L’idea dietro a Bullies è quella di dare senso alla sensazione, presente sin dal primo episodio, che la crociata di Will sia almeno parzialmente un segno di debolezza. Questo tema, fino ad ora a malapena sottinteso, ma centrale nella narrativa, è sostenuto perfettamente dai temi affrontati dalla redazione di News Night nell’episodio. Mentre Will deve dare senso alla sua nuova condizione di protetto speciale, Sloan è alle prese con un’intervista con alcuni responsabili della centrale nucleare giapponese di Fukishima. Quando riesce ad ottenere una notizia da una delle fonti, in privato, la reporter deve decidere se rompere il segreto professionale o trovare una strada alternativa per portare al pubblico le informazioni ottenute dai riservatissimi interlocutori giapponesi. Anche qui i consigli di Will, completamente privo di lucidità, si rivelano devastanti. La sua incapacità di leggere la situazione mette Sloan in un angolo nel quale rischia il licenziamento.

Queste due storie demoliscono le critiche per le quali la serie sarebbe ossessionata all’idea dell’insegnare regole. Qui vediamo esseri umani, fallibili, deboli e impauriti, che reagiscono meglio che possono a situazioni straordinariamente complesse. Per salvare Sloan, tutta la redazione deve mentire. Il compromesso è a volte più importante delle regole. Per curare le ferite create dalle emozioni, a volte, è necessario usare misure straordinarie, prendendo il rischio di perdere credibilità. Perché le strutture che creiamo per capire le cose, le regole e gli ideali e i principi, non sono mai sofisticati e complessi quanto la realtà. Come l’intervistato gay, nero e repubblicano dice a Will, “I’m am more than one thing”. Questa è la frase migliore di The Newroom, fino ad ora. L’idea di giustizia non è solo un ideale intellettuale, ma un compromesso tra i valori e i sentimenti di una comunità. Questo episodio ha due dei migliori scontri dialettici della carriera di Aaron Sorkin, e per la prima volta fa pensare che questa serie possa diventare Grande.

Nonostante questo, alcuni momenti continuano a sottolineare la goffaggine della serie, ancora poco a suo agio nel conciliare dramma e commedia, romanticismo con epica. È evidente che il problema principale della serie è che non conosciamo abbastanza bene il passato dei nostri protagonisti, ma soprattutto che i difetti dei nostri protagonisti sono tali da non permettere praticamente a nessuno di immedesimarsi con essi. Quasi tutti gli eroi della serie sono “troppo buoni”; troppo idealisti, troppo dedicati al lavoro, troppo onesti, troppo intelligenti. In questo episodio, finalmente, vediamo Will capire che essere arroganti è diverso da dedicarsi totalmente alla verità, e ora che i nostri eroi mostrano vere ferite, cominciamo a sentire il loro respiro, cominciano a diventare vivi.

 

Puntate precedenti:

 1 – We just Decided To

2 – News 2.0

3 – The 112th Congress

4 – I’ll Try to Fix You

5 – Amen

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