Se qualcuno è rimasto sgomento, basito e attonito di fronte al killeraggio perpetrato da Nintendo nei confronti del povero WiiU, avvenuto in diretta mondiale, durante uno dei più cialtroneschi Direct mai realizzati da Iwata e compagnia e mandato in onda durante il recente E3, beh, dev’essere molto, molto giovane. La storia dei videogiochi è ricca di computer e console fatte fuori dai propri creatori e le ragioni sottese a queste eliminazioni sono quasi sempre diverse l’una dall’altra.

Anni ’80, la strage indiscriminata

Negli anni ’80, visto il successo repentino ed improvviso dei videogiochi e degli Home Computer, a qualsiasi azienda era balenato per l’anticamera del cervello di pensare, realizzare e commercializzare un sistema da divertimento elettronico (come si diceva allora) o un home computer. Io quell’era la vissi in pieno e non c’era mese che sulle riviste non venisse dato conto di qualche fallimento o ritiro dal mercato, con buona pace degli acquirenti che avevano sborsato fior di quattrini per portarsi a casa quello che credevano essere un sistema “pienamente supportato”. In ambito console, le due morti più celebri di quel periodo furono quelle dell’Aquarius e dell’Adam, che console non erano. Entrambi i sistemi dovevano (pardon, avrebbero dovuto) fungere da “estensioni” per tenere al passo coi tempi rispettivamente Intellivision e Colecovision. Già, perchè i produttori avevano capito (nel 1983, l’anno della Crisi) che le console erano ormai destinate a soccombere di fronte ai più potenti e versatili home computers, e avevano provato a creare add-on vari che permettessero agli utenti di poter dire “beh, ho sia la console che il computer”. See, magari. Aquarius era un sistema oggettivamente ridicolo e sparì nell’indifferenza generale, mentre Adam, che entrò nel mercato buggato da far paura e con un prezzo sconsiderato, venne tolto di mezzo dopo pochi mesi e un certo clamore (le pagine della posta delle riviste dell’epoca erano piene di utenti incazzati).

Aquarius_Computer_Mod

Sul fronte home computer le morti “naturali” avvenute durante gli anni’80 furono innumerevoli ma d’altra parte con una dozzina di sistemi presenti sul mercato contemporaneamente era impossibile che tutti riuscissero a cavarsela. Selezione naturale, insomma. Ma non sempre. Così, mentre Commodore 64 e Speccy spadroneggiavano (e MSX e Amstrad tenevano botta, almeno in alcuni paesi), altre ottime macchine venivano mandate al macello, a causa di un marketing scellerato, scelte di prezzo assurde e incompetenza ed improvvisazione di dirigenti che credevano che bastasse commercializzare un computer per farci soldi. Simbolo di quest’epoca è il Texas Ti99-4A, sfortunato computer della Texas Instruments (quella delle calcolatrici) dotato di ottime specifiche tecniche per l’epoca, ma sconfitto, in una delle più drammatiche e memorabili “battaglie di prezzo” che la storia dell’informatica ricordi, dal Vic-20 della Commodore (ben raccontata in uno degli ultimi numeri di Retrogamer). Certo, anche Texas ci mise molto del suo, dimostrandosi incapace di comunicare i valori della macchina e negando agli acquirenti il dovuto supporto. Commodore stessa produsse e sbattè fuori dal mercato il Plus 4 e il Commodore 16, con buona pace degli utenti, che si aspettavano bel altro trattamento.

994ablack

La paccottiglia anni ’90

In questo decennio, i maestri del “pensa, commercializza e getta alle ortiche” erano giapponesi, anche perchè gli unici (e ultimi, ahimè) computer in giro, ST e Amiga, vendevano bene. Nintendo diede segni di squilibrio con il Virtual Boy, Sega si fece prendere dalla smania degli add-on e propose il 32X che fece vedere pure belle cose, ma venne decapitato senza pietà non appena arrivò nei negozi il Saturn. Anche Nec fece un passo falso col PC-FX, non riuscendo a capitalizzare il grande successo casalingo ottenuto col PC Engine.

Sega-Genesis-Model2-32X

La morte dolce

Il Dreamcast è ancora oggi una delle console più amate della storia del videogiochi. La console della staffa per Sega, il cui declino irreversibile iniziò proprio con il fallimento di questo suo ultimo hardware. A differenza di WiiU però, nei due anni e mezzo di vita del sistema, Dreamcast venne PESANTEMENTE supportato e quando dico PESANTEMENTE, affermo senza tema di smentita che c’erano almeno 40/50 titoli (a star stretti) che valesse la pena di acquistare, roba che uno poteva giocarci davvero per anni e anni. Io a quel tempo dovevo essere molto stupido, molto drogato o molto distratto (o tutte le cose assieme) perchè non mi accorsi di nulla, stetti un anno ludicamente “fermo” nel passaggio da PS1 a PS2 e mi persi una valanga di giochi fighissimi (recuperati molto, troppo tempo dopo). Resta il mio rimpianto maggiore da giocatore. Però chi avuto un Dreamcast c’ha giocato per un lustro abbondante, godendosi ogni fottuto giorno.

Sega-dreamcast-set

L’omicidio annunciato prima della nascita

Vita! Che nome bizzarro, “morte” o “agonia” sarebbe stato più opportuno. Che fine ha fatto? Boh! Altra console tecnicamente prodigiosa che è stata creata e “in real time” abbandonata in fasce da Sony, che si è (forse giustamente) concentrata su PS4. Resta però il mistero sul perchè produrla. PSP, a conti fatti, ha venduto benissimo, ma è sempre stata considerata la console zoppa, messa a confronto con gli incredibili numeri fatti registrare dal DS, quindi perchè imbarcarsi in un’avventura del genere, quando A- di certo non avresti superato Nintendo e B-oggi la gente preferisce giocare su mobile, specie in Giappone? Uno spreco di tecnologia e cose bellissime (cosa non era il primo schermo!). Sconcertante e inconcepibile.

Wii-U-black

Nintendo e l’orchestra del Titanic

L’ultima console affogata dai suoi creatori è WiiU, di cui ho già detto in apertura. La mossa mi sembra completamente senza senso e credo e spero avrà pesanti ripercussioni su Nintendo o almeno sul suo management, che da troppi anni appare inadeguato. Poi voglio dire: quando sono usciti giochi che valesse la pena comprare (Mario3D, MK8, Smash, Splatoon), il WiiU ha aumentato le vendite, esattamente cosa dovrebbe cambiare con NX? Le terze parti sono assenti giustificate (o meno) da due decenni, i casual li ha beccati una volta (per pura fortuna) col Wii e poi stop, gli hardcore come il sottoscritto di certo non molleranno altri soldi. Resta il mobile che non voglio nemmeno prendere in considerazione. Nintendo è riuscita ad alienarsi tutte le categorie di giocatori possibili, complimenti a loro.



Players è un progetto gratuito.

Se ti piace quello che facciamo, puoi supportarci (o offrirci una birra) comprando musica, giochi, libri e film tramite i link Amazon che trovi negli articoli, senza nessun costo aggiuntivo.

Grazie!
, ,
Andrea Chirichelli

Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

Similar Posts
Latest Posts from Players

7 Comments

  1. Son convinto che NX si presenterà con qualche idea alla Wii, la periferica strana e accattivante, il cambio console altrimenti sarebbe proprio follia.

    1. Il punto è: perchè
      abbandonare “dichiaratamente” WiiU, citando esplicitamente NX,
      trollando su Metroid (“se iniziassimo ora a programmarlo ci
      vorrebbero tre anni” e grazie potevi iniziare tre anni, così ora
      era pronto, no?) e presentando titoli già noti e stranoti? Perchè
      Starfox l’avevano annunciato un anno fa (come Zelda, del resto),
      Mario Maker pure e Xenogears è già uscito da un pezzo in Giappone.
      Che WiiU sia “la console complementare” è ovvio e così saranno
      TUTTE le console Nintendo, perchè le terze parti non torneranno MAI
      (non c’erano nemmeno su Wii che ha venduto 100 milioni di unità),
      per cui mi domando che senso abbia alienarsi anche i (pochi) fan
      rimasti levandogli il tappeto da sotto i piedi. Per essere chiari:
      anche se NX fosse il sistema più rivoluzionario e incredibile del
      mondo, si baserebbe comunque e solo sui titoli fatti in casa e se
      tanto mi dà tanto, avrei preferito che questi venissero sviluppati
      su WiiU. Anche perchè, a ben vedere, nelle cazzate di Reggie (“siamo
      forti in tutti i continenti”) c’è una risibile contraddizione: se
      sei forte, punti sulla console esistente e ne ottimizzi le
      performance (giochi + cut price), altrimenti ammetti di essere nei
      guai. Da appassionato sono curioso di vedere come e se Nintendo ne
      esce stavolta, ma da potenziale acquirente con me han chiuso. Detto
      ciò, consiglio a tutti di comprare WiiU a fine ciclo, perchè ha un
      numero sufficiente di titoli per i quali merita l’acquisto.

      1. Sono d’accordo con te ma mi pare evidente che loro non si siano affatto rassegnati a vestire i panni della console d’accompagno. NX immagino (ed è solo una mia supposizione) voglia ripetere il clamoroso successo del Wii con un’idea di supporto. Se invece si buttano nel mercato con una console che vuole rivaleggiare tecnicamente con le altre, secondo me Nintendo ce la giochiamo in stile Sega.

        1. nintendo però ha molti soldi, se fa uscire una console potentre come ps4-5 e con giochi nintendo davvero validi come erano una volta secondo me può fare davvero un ottimo risultato.

      2. Non ci credo per un secondo che non compri anche la prossima :D

  2. Trattandosi di Nintendo potremmo aspettarci di vedere annunciati nuovi grandi titoli nei prossimi mesi, ribadendo la loro totale inadeguatezza nel farsi pubicità (io, inteso come persona qualunque, sarei piú capace di far vendere la console di chi dovrebbe farlo adesso).

    Si, mi piace sperare…

  3. Bell’articolo, però vorrei far presente una cosa, sono almeno 15 anni che nintendo “uccide” le proprie console dopo 2-3 anni che sono sul mercato home….perchè stupirsi?

Comments are closed.