Qualche giorno ho incontrato un mio vecchio appassionato di videogiochi che da poco ha appena piazzato la combo One + PS4 (con tempismo perfetto, peraltro, visto che pare annuncino a breve l’upgrade di entrambe, ma vabbè non c’è mai un momento “esatto” per comprarsi di una console o un Pc) ma come spesso capita, essendo entrambi over 40, si è finiti a parlare di retrogaming e delle storiche sotfco di una volta, quelle che oggi nessuno, tranne noi, ricorda più (Epyx, Infocom, Ultimate, Thalamus, Lucasarts, le nipponiche defunte o ridimensionate). Poi a un certo punto m’ha chiesto quali siano secondo me i migliori sviluppatori attuali e io gli ho risposto così.

overwatch-un-nuovo-personaggio

1- Blizzard

Dopo aver provato la Beta e averne anche scritto, da qualche giorno sono entrato nel tunnel del divertimento di Overwatch, un titolo che ha ricevuto un’accoglienza clamorosa (concordo, ma metteteci una co-op degna di tal nome). Ottimo gioco, entusiasmante, modulare, “easy to learn but difficult to master”, un esempio perfetto di come Blizzard qualsiasi genere decida di frequentare, arriva e zac!, lo domina. Azienda dal passato glorioso, a parte il misterioso e catastrofico Titan (e StarCraft: Ghost), non ha quasi mai compiuto passi falsi e nell’ultimo lustro ha azzeccato TUTTO: Diablo 3 per console, Heartstone, Heroes of the Storm, le espansioni di World of Warcraft che da 12 anni fa giocare milioni di persone… .Io poi li amavo già dai tempi di The Lost Vikings, Rock N’ Roll Racing e Blackthorne, per cui. Aggiungo infine che girano le migliori sequenze animate in assoluto, vedi i corti che hanno accompagnato il lancio di Overwatch e le sequenze di intermezzo di tutti i loro lavori, insomma in una top 5 non possono mancare.

uncharted-4-jeep

2- Naughty Dog

Pochi lo sanno, ma anche loro sono in giro da un bel po’. L’embrione di Naughty Dog risale a ben prima di Crash Bandicoot, bisogna tornare addirittura gli anni ’80 e alla JAM Software, fondata dagli allora adolescenti Gavin e Rubin, che pubblicarono Ski Crazed per Apple II. Tre generazioni, tre brand “totemici”: Crash Bandicoot, Jak and Dexter e Uncharted, con in mezzo il loro titolo più rivoluzionario, The Last of Us. La grande capacità di sfruttare al meglio l’hardware a loro disposizione e un innato senso per lo storytelling hanno reso Naughty Dog forse il principale valore aggiunto al brand Playstation ed in definitiva una delle ragioni per portarsi a casa la console. Sarebbe però il caso di battere strade nuove e diverse, non solo in termini narrativi (ora che la saga dei Drake è giunta al termine) ma anche di genere ludico.

splatoon-1

3- Nintendo

Che sono quelle espressioni? Se lato hardware e societario il colosso giapponese è prossimo all’irrilevanza, la capacità di sviluppare bei giochi, curati, senza bug e rifiniti in ogni dove è ancora ben presente in Nintendo. Certo, il misterioso mistero dell’NX e la latitanza di titoli validi negli ultimi tempi, specie per gli utenti dello sfigatissimo WiiU, rendono il futuro molto molto incerto. Tra l’altro, se davvero Sony e Microsoft dovessero lanciare i loro “upgrade” il prossimo anno, Nintendo, che magari sperava di concentrare su di sè tutte le attenzioni del mercato, rischierebbe di finire “cornuta e mazziata” e quella potrebbe essere proprio una fatality. Godiamocela finchè si può.

blood-and-wine-the-witcher-3-touissant

4- Cd Project

Sarò sincero, li metto nella top 5, ma a me questi polacchi paiono dei gran paraculi. Sicuramente la trilogia di The Witcher è strepitosa, ma ho ancora memoria della versione PS4, afflitta da tali e tanti glitch, bug, rallentamenti e scarsa ottimizzazione da non essere riuscito nemmeno a portarla a termine. Certo molte delle loro dichiarazioni sono lodevoli e la gestione di Good Old Games, il servizio di distribuzione digitale che permette ai retrogamer di rivivere il passato senza avere problemi di sistema operativo e DRM è inappuntabile, però ho la sensazione che in questi anni siano riusciti a crearsi una sorta di discutibile impunità (leggi: non vengono sfiorati da critiche relative a problemi che prevederebbero la crocefissione in sala mensa di qualsiasi altro sviluppatore). Bravi, bravissimi eh, ma anche furbetti. Vediamo come vien fuori Cyberpunk 2077

resogun-ss-1

5- Housemarque

Gli ultimi baluardi dei videogiochi che furono? Sicuramente tra tutti gli sviluppatori attuali sono quelli col “senso da sala giochi” maggiormente sviluppato, visto che, pur dotati di una profondità fuori dal comune, i titoli prodotti dai ragazzi finnici hanno una giocabilità istantanea e una reply value infinita. Non per nulla Housemarque nasce quando Amiga è ancora in vita, per quanto in pessima salute, e da quel periodo ludico prende linfa ed ispirazioni. Generi classici, pochi titoli curati fino all’inverosimile e capaci di sfruttare al meglio l’hardware su cui girano. Resta solo un dubbio: fino a quando vorranno fare gli “indie” di lusso?

Mie opinioni, ovviamente e accetto suggerimenti. Ah, lo so, vi anticipo: manca Rockstar, ma io i GTA non è li abbia mai amati moltissimo.



Players è un progetto gratuito.

Se ti piace quello che facciamo, puoi supportarci (o offrirci una birra) comprando musica, giochi, libri e film tramite i link Amazon che trovi negli articoli, senza nessun costo aggiuntivo.

Grazie!
, , , , , , ,
Andrea Chirichelli

Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

Similar Posts
Latest Posts from Players

3 Comments

  1. Di primo acchito avrei messo la Valve in top 5, perchè anche loro raramente mancano il bersaglio, però poi sono andato a controllare ed effettivamente non pubblicano un gioco dal 2012 quindi…
    Assolutamente d’accordo su Blizzard e Nintendo(e anche su Naughty Dog), forse un po’ meno sulla CD Project che hanno si già dimostrato tanto, ma i cui giochi vengono spesso osannati eccessivamente ignorandone i difetti(e che hanno un’aura da fighetti che non mi fa proprio impazzire).
    Da quel punto di vista gli preferisco la più controversa Bethesda, che tutto sommato ad ogni uscita continua, al netto di un sacco di innegabili difetti e ingenuità a riscrivere un pezzetto importante del significato dei termini rpg e open world in un contesto in cui ha effettivamente senso farlo(a differenza del 90% dei giochi che pretendono di riuscirci).

    C’è anche da dire comunque che questo tipo di classifiche sono molto soggettive e legate ai gusti di chi gioca.

  2. Ottima Top 5 (e neanche io sopporto i GTA, ma in compenso ho abbastanza apprezzato Red Dead, anche se da solo non basta ad elevare i Rockstar nel mio olimpo).
    Ma un accenno ai From Software? Una piccola casa giapponese che 5 anni fa non si ciulava nessuno, se non qualche fanboy dei mech (Armored Core, ah..) e che oggi non sbaglia un colpo e piazza milioni di copie, anche se pure loro necessitano di una rinfrescata ora.
    Tra gli indie dico Supergiant Games, Bastion prima e Transistor mi hanno folgorato (in tutti i sensi), aspetto il loro prossimo progetto con pia emozione.
    Premio “vecchie emozioni” come Housemarque invece lo dò agli artistici Vanillaware di George Kamitani.

  3. Non saprei chi mettere nella top 5, ma sicuramente condivido l’opinione su CD project. Loro stessi sono un po’ paraculetti (..ti ringraziamo per aver comprato il nostro gioco, e ti vogliamo tanto bene..) e i loro giochi hanno un’infinità di angoli da smussare, un po’ troppi per i miei gusti.

Comments are closed.