La Bestia – Un serial killer in casa Bonelli

Il connubio serial killer e letteratura ci ha donato, nel corso degli anni, alcuni dei migliori testi mai scritti. Da I delitti della Rue Morgue di Edgar Allan Poe al classico di Truman Capote con A sangue freddo, passando per Il killer del Green River, volume a fumetti di Jeff Jensen e Jonathan Case edito in Italia da Bao Publishing (ne parlammo nel 2014, ve lo ricordate?), il giallo che presenta tra i suoi protagonisti la figura dell’assassino seriale riscuote successo e offre spunti di riflessione ampi e variegati.

Bruno Enna e Luigi Siniscalchi, nel trentatreesimo Romanzo a fumetti di Bonelli, si cimentano con questa materia complessa e colgono l’occasione per ritrovarsi dopo la felice collaborazione su Saguaro. I due autori ripartono dagli Stati Uniti, spostando il centro dell’azione dal confine tra Arizona e Nuovo Messico alla città californiana di Sacramento.

1969. Gli agenti Bradley East e Sam Lee arrestano, a seguito di uno scontro a fuoco e un inseguimento, Matthew Chapman. Il ritrovamento di una serie di prove lampanti convince gli inquirenti a considerarlo un serial killer, esecutore di almeno dieci omicidi. Matthew Chapman è quindi recluso e successivamente giustiziato. La storia di Bradley East, raccontata dal giornalista d’assalto Fuller, viene pubblicata poco tempo dopo e l’agente diviene improvvisamente famoso.

Nel frattempo la trama indugia qualche pagina su una ragazza, Mary Jane Patridge, al centro di una polemica tra il preside del suo liceo e l’anziana madre per aver reagito veemente a un tentativo di molestia scolastica da parte di un compagno di classe. Circa undici anni dopo ritroviamo Mary Jane alle prese con il suo lavoro: impiegata presso la polizia è destinata, a dispetto del talento e della bravura dimostrate, a essere solo un’archivista. La sua attività la porterà a rispolverare il caso di Bradley East e ricollegarlo a una più attuale serie di omicidi: che fine ha fatto l’agente? La sua figura ha qualche relazione con il killer soprannominato «la Bestia»? Il Matthew Chapman fu forse accusato ingiustamente? Mary Jane non sa che le risposte la costringeranno a incontrare e investigare proprio su Bradley East che, dimenticato dai media, è nel frattempo caduto in disgrazia.

A partire da queste domande e dimostrando di saper utilizzare al meglio le 288 pagine di cui si compone il volume, Bruno Enna imbastisce una thriller avvincente. Unendo elementi ispirati a fatti reali, come l’uccisione di un uomo tra i boschi (uno dei sei omicidi ufficialmente attribuiti al cosiddetto “vampiro di Sacramento”, il serial killer Richard Chase), con ispirazioni più fantasiose, lo sceneggiatore sardo delinea un crescendo di tensione che cattura il lettore e lo spinge fino alla conclusione del volume.

Luigi Siniscalchi si dimostra ancora una volta un disegnatore capace di unire un’ambientazione realistica i cui personaggi non siano semplici maschere, ma individui riconoscibili e fisici. Fisicità che l’autore salernitano riesce a instillare anche nei passaggi più cruenti dell’opera, senza per questo scadere in dettagli gratuitamente granguignoleschi. A concludere un volume di per sé ottimo, la piacevole introduzione che propone alcune linee guida e suggerisce ottimi spunti di approfondimento in merito alla figura del serial killer.



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