Mentre la Marvel ha costruito ogni singolo Vendicatore con un film dedicato prima farci saltare sulle poltroncine del cinema al grido di “Vendicatori uniti!”, la DC Comics ha seguito una strategia opposta nella costruzione del suo universo cinematografico.

Tra pochi giorni infatti sarà possibile assistere al cinema al film della Justice League senza aver mai visto in azione almeno metà del gruppo. Per calmare la scimmia, ingannare l’attesa e farsi trovare preparati, qui di seguito trovate 10 tra le storie più belle, più significative e più importanti a cui la Justice League ha preso parte dalla sua fondazione nel 1960.

Per farle vostre in tempo non vi resta che cliccare sui comodi link Amazon predisposti per voi (e attraverso i quali potete contribuire con una piccola percentuale della spesa al sostentamento di Players, senza costi aggiuntivi per voi). Purtroppo la pubblicazione della DC in Italia ha vissuto alterne fortune, perciò quando non disponibile l’edizione in italiano ho optato per quella in lingua originale.

LA NUOVA FRONTIERA

Partiamo non solo da una delle migliori avventure della Justice League, ma da una una delle migliori avventure dell’intera storia editoriale della DC Comics. Anche se, a dirla tutta, La nuova frontiera non è in senso stretto una storia della Justice League. È più che altro una storia corale dell’universo DC che vuole fungere da ponte di collegamento tra Golden Age e Silver Age, facendone incontrare i rispettivi campioni. Naturalmente da questo incontro nascerà la Justice League ed è per questo motivo che la DC l’ha brandizzata all’interno di questa famiglia nelle numerose raccolte seguite alla prima edizione. Darwyn Cooke mescola eventi storici realmente accaduti con la storia editoriale dei personaggi, incastonando Flash, Lanterna Verde e le loro avventure nella realtà contestualizzata degli anni in cui i lettori hanno potuto leggerle, a cavallo tra il post-WWII e la Guerra Fredda.

LA JUSTICE LEAGUE DI GRANT MORRISON

Negli anni ’90 la Justice League non stava vivendo un gran periodo. Per risollevarne le sorti la DC decise di affiarne il timone allo scozzese Grant Morrison, che si era già fatto notare per la geniale gestione della Doom Patrol qualche anno prima. Il suo ciclo di storie è forse il migliore di sempre. Morrison ha riportato il gruppo alle origini, arruolando i membri più iconici (Superman, Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde, Cyborg e Martian Hunter) e rinforzandone lo spirito di fratellanza. Sotto la sua guida la JLA (Justice League of America) è diventata l’allegoria di un pantheon mitologico, composto dagli eroi più potenti della Terra, i soli in grado di affrontare le minacce cosmiche immaginate da Morrison. La rilettura moderna del supereroe passa anche da questo ciclo.

JLA ANNO UNO

Dopo Morrison, la JLA passa in mano a Mark Waid. Il suo non è un ciclo memorabile, anche se consegnerà ai posteri La torre di Babele, una delle storie più celebri del gruppo in cui Ras’Al Ghul riesce a distruggere uno per uno i membri della formazione sfruttando le loro debolezze. Il connubio tra Waid e la Justice League però viene ricordato per la miniserie Anno Uno, un tuffo nel primo anno di vita della JLA insieme ai suoi membri fondatori. Un’opera che contribuì a ridefinire la psicologia di alcuni personaggi chiave, prima di riunire l’intero universo DC sotto una stessa bandiera contro un’imponente minaccia aliena.

LA MORTE DI SUPERMAN

Ok, tecnicamente questa davvero NON è una storia della Justice League. Ma i membri del supergruppo appaiono nei primi episodi, ciascun spazzato via dalla furia distruttrice di Doomsday, in quel momento un mostro ancora in evoluzione. Ed è anche vero che lo scontro tra Superman e Doomsday non è certo un capolavoro letterario, ma rimane una tappa fondamentale del fumetto di supereroi moderno. Poi se non ricordo male l’ultima volta che l’azzurrone è apparso sul grande schermo il suo destino ha seguito un percorso molto simile a quello raccontato in queste pagine e non mi stupirei se anche il suo ritorno prendesse spunto dalle trame successive alla celebre morte (mullet a parte, forse).

A NEW BEGINNING

Se siete in cerca di una storia più leggera con cui iniziare, questa probabilmente è quella giusta. Gli autori sono Keith Giffen e J.M. De Matteis, due mostri sacri, accompagnati ai disegni da Kevin Maguire. I toni sono quelli del fumetto di supereroi anni ’80, quindi prima della svolta (poi divenuta deriva) grim & gritty. Si tratta di un nuovo punto di partenza, come dice il titolo, ideale per chi non ha mai letto nulla della Justice League. In questo ciclo il gruppo assume una vocazione più internazionale e accoglie alcuni personaggi minori del cosmo DC (Blue Beetle, Doctor Light) tra cui la Lanterna Verde Guy Gardner, che sarà protagonista di una scena insieme a Batman divenuta presto memorabile.

KINGDOM COME

Pur essendo ambientata in un elseworld, ovvero non nella realtà in cui si svolgono le storie principali dell’universo DC, ma in un’altra delle Terre che compongono il multiverso DC, Kingdom Come è stata considerata una pietra miliare fin dal momento della sua pubblicazione. Nel 202o è un’etica nichilista a guidare le azioni della nuova generazione di eroi, spinta dal successo di Magog, il cui assassinio a sangue freddo del Joker ha portato Superman al ritiro. Quando l’evasione di un gruppo di meta-umani si trasforma i tragedia però il vecchio kryptoniano impone nuovamente la sua guida agli eroi rimasti. La trama è di Mark Waid, uno parecchio a suo agio con la Justice League, mentre i disegni pittorici di Alex Ross sono entrati così di forza nell’iconografia del gruppo da aver influenzato anche la fotografia del poster ufficiale del film.

JUSTICE

Dopo il successo di Kingdom Come, Alex Ross è tornato nel 2005 a prestare il suo talento alla Justice League, questa volta nei duplici panni di scrittore e disegnatore. La minaccia da affrontare è quella della Legion of Doom, la controparte malvagia della Justice League composta dai più temibili supercriminali della DC Comics. Ma si tratta davvero di una minaccia se i cattivi vogliono salvare il mondo e dimostrare di essere più bravi in questa missione rispetto ai tanto celebrati eroi?

IDENTITY CRISIS

All’epoca il reparto marketing della DC Comics provò a venderla come l’evoluzione naturale di Watchmen in un universo narrativo strutturato. In realtà la mini-serie di Meltzer e Morales non si avvicina al capolavoro di Moore, ma rimane comunque una lettura molto interessante e lontana dalle classiche storie degli eroi in mantello. Tutto inizia con il brutale omicidio della moglie dell’Uomo Allungabile. Le indagini getteranno ombre e sospetti su numerosi membri della comunità supereroistica dell’universo DC, lasciando ferite che tarderanno a rimarginarsi.

CRISI SULLE TERRE INFINITE

Prima ho citato il multiverso, ovvero l’insieme di tutte le realtà, o Terre, parallele in cui si svolgono le storie della DC Comics. L’intrecciarsi di narrazioni ed eventi che un approccio di questo tipo porta con sé genera sul lungo periodo una serie di incongruenze e contraddizioni che rischiano di distruggere la continuity dell’intero universo narrativo. Per risolvere il problema la DC Comics decise di organizzare un mega evento che avrebbe coinvolto tutti i suoi personaggi e il cui scopo finale sarebbe stato quello di mettere ordine e tirare le fila della realtà. Il risultato è ugualmente una storia epica, dagli ampi risvolti drammatici, ricordata a un paio di decenni di distanza per il sacrificio di numerosi eroi (o meglio, di numerose versioni degli eroi più) celebri.

JUSTICE LEAGUE : ORIGINS

L’ultimo consiglio è il titolo più recente tra quelli proposti. Si tratta delle nuove origini del gruppo raccontate da Geoff Johns e Jim Lee durante il New 52,  reboot dell’universo narrativo della Dc realizzato nel 2011. La più recente incarnazione della Justice League nasce dalle ceneri di uno scontro tra Superman e Batman, conclusosi solo grazie all’intervento di Wonder Woman. Vi ricorda qualcosa? Dopo di che entrano in scena Flash, Aquaman e Cyborg per affrontare tutti insieme la minaccia di Darkseid. Dicevo, vi ricorda qualcosa?



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Claudio Magistrelli

Pessimista di stampo leopardiano, si fa pervadere da incauto ottimismo al momento di acquistare libri, film e videogiochi che non avrà il tempo di leggere, vedere e giocare. Quando l'ottimismo si rivela ben riposto ne scrive su Players.

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