Tra i dieci finalisti che Time candida a insignire con il titolo di “Persona dell’Anno” troviamo Patty Jenkins, Donald Trump e il movimento #MeToo: i tre sono idealmente legati da un filo rosso.

Sebbene il movimento MeToo è nato più di dieci anni fa ad opera dell’attivista Tarana Burke è diventato virale #MeToo circa un anno fa all’indomani della diffusione di un audio in cui Donald Trump usava termini ed espressioni volgari e lesivi della dignità della donna. A seguito dello scandalo Weinstein, il male endemico delle molestie sessuali, fino a quel momento sottaciuto, è venuto alla luce e migliaia di donne hanno preso coraggio per denunciare scegliendo proprio l’hashtag #metoo.

Patty Jenkins, con il suo Wonder Woman, ha portato a casa una serie di record inclusi quello per l’incasso più alto per un live-action diretto da una donna, l’incasso più alto per una origin story di un super eroe negli Usa e nel mondo. Il film, soprattutto, ha portato al centro della scena una donna diretta da una donna in un mondo, quello dei cinecomics, che fino a quel momento aveva parlato prevalentemente al maschile.

Warner ha deciso di supportare Patty Jenkins e il film Woman Woman ai prossimi oscar: di questo ne abbiamo parlato qui

Il vincitore del 2016 fu proprio Donald Trump e anche di questo ne abbiamo “parlato” qui

La shorstlist completa: Jeff Bezos, Donald Trump, il movimento #Metoo, Kim Jong Un, Colin Kaepernick, Xi Jinping, The Dreamers, Mohammed bin Salman, Robert Mueller, Patty Jenkins

Fonte

today.com



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Mara Ricci

Serie tv, Joss Whedon, Jane Austen, Sherlock Holmes, Carl Sagan, BBC: unite i puntini e avrete la mia bio. Autore e redattore per Serialmente, per tenermi in esercizio ho dedicato un blog a The Good Wife.

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