Il 20 gennaio 1998, su Warner Bros Network, andava in onda il pilot di Dawson’s Creek. Sigla!

Dawson’s Creek ha rappresentato all’epoca un teen drama fresco, sincero e maturo che ha saputo raccontare gli adolescenti senza trattarli da oggetti misteriosi ma cercando anzi di rappresentare personaggi e situazioni nelle quali riconoscersi, in particolare parlando di amicizia e sessualità e offrendo, nel corso della serie, un arco narrativo dedicato a un personaggio omosessuale (Jack). Da subito la serie è stata riconoscibile per i dialoghi e il modo adulto, articolato e spesso introspettivo in cui si esprimevano i personaggi, in netto contrasto con quello che ci si aspetterebbe da liceali. Dawson, Joey, Pacey e Jen sono rimasti a loro modo iconici anche se la serie, seguendo i quattro adolescenti nel post liceo, perse molto dei punti di forza che la caratterizzavano (Kevin Williamsom, a causa dei suoi impegni cinematografici, si occupò direttamente dello show solo per le prime due stagioni tornando poi per la sesta e ultima).

A distanza di 20 anni dalla prima messa in onda, Kevin Williamson chiacchiera con Hollywood Reporter e racconta di quando, convinto che la serie non sarebbe andata in porto, decise di chiamare il suo cane Dawson, sicuro che quello sarebbe stato l’unico ricordo del progetto. Diversamente dalle sue (non) aspettative la serie venne commissionata da Warner Network (che in quel periodo trasmetteva Buffy). L’ambientazione dal nord della Carolina venne spostata nei pressi di Boston mantenendo però la caratteristica di essere vicina a un corso d’acqua: nacque così la fittizia cittadina di Capeside che Joey attraverserà di continuo, da una sponda all’altra tutte le sere, per raggiungere la camera di Dawson, l’aspirante cineasta innamorato di Spielberg.

Williamson, a proposito del cast, ricorda di quando il ruolo di Joey stava per essere assegnato a Selma Blair prima che una videocassetta proveniente dall’Ohio cambiò tutto: Katie Holmes impressionò così tanto che l’autore fu disposto ad aspettare due settimane per un provino dal vivo: Katie Holmes era impegnata in una produzione scolastica e non voleva procurare disagi ai compagni con la sua defezione.

Per un attimo Joshua Jackson rischiò di essere Dawson, ma il network e lo stesso Williamson lo considerarono troppo cool per interpretare un nerd/geek, dopotutto sono gli anni ’90, non era ancora iniziata la conquista del mondo da parte dei nerd… Il direttore del casting sottopose un’altra videocassetta, si trattava di James Van Der Beek e tutti sappiamo come andò a finire.

Una colonna portante dello show è l’amicizia tra Dawson e Pacey, e il rapporto tra Dawson e Joey da una parte, e quello tra Joey e Pacey dall’altra. Inizialmente sembrava che l’amore del destino fosse tra Joey e Dawson ma, quando gli autori si resero conto che Holmes e Jackson funzionavamo molto bene insieme, si decise di puntare su questa nuova storia d’amore stando bene attenti a non alienare le simpatie del pubblico: il timore era che gli spettatori iniziassero a odiare Joey o Pacey.

La storyline che maggiormente preoccupò Williamson è però l’arco narrativo che coinvolge Jack e il suo coming out. L’autore sapeva di voler rappresentare questa storia ma temeva un rifiuto da parte del network. Contrariamente ai suoi timori riceve il via libera con un’unica importante richiesta da parte di Susanne Daniels che chiese di non trascurare il punto di vista di Joey: molte ragazze hanno vissuto l’esperienza del coming out del proprio fidanzato, o ex ,e questo è un aspetto della vicenza che non doveva essere tralasciato.

Williamson rivela di aver ricevuto molte proposte per un ritorno di Dawson’s Creek ma di averle declinate tutte: il senso di ambientare il finale avanti nel tempo di cinque anni era proprio nel mettere un punto fermo senza lasciare porte aperte. All’intervistatore che gli chiede come, tuttavia, immagina sia adesso la vita dei protagonisti, Williamson risponde di immaginare Joey e Pacey insieme, con dei bambini, e ancora molto legati a Dawson che ha avuto difficoltà nel trovare l’anima gemella e continui saliscendi professionali ma che, tutto sommato, è riuscito ad arrivare dove desiderava. Williamson immagina la figlia di Jen cresciuta da Dan e Jack con quest’ultimo diventato amatissimo in qualsiasi ambiente abbia deciso di lavorare.

L’intervista completa di cui ho riassunto alcuni passaggi la trovate su hollywoodreporter.com

Note

Per interpretare il ruolo di Buffy in Buffy L’Ammazza Vampiri era stata scelta Katie Holmes che però aveva declinato per finire gli studi.

In una scena di Out of my mind, quarto episodio della quinta stagione di Buffy, Spike sta guardando un episodio di Dawson’s Creek commentando il comportamento di Pacey in cui inconsciamente rivede il suo innamoramento frustrato per Buffy.

 



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Mara Ricci

Serie tv, Joss Whedon, Jane Austen, Sherlock Holmes, Carl Sagan, BBC: unite i puntini e avrete la mia bio. Autore e redattore per Serialmente, per tenermi in esercizio ho dedicato un blog a The Good Wife.

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