I giovani d’oggi ascoltano pessima musica?
Gli artisti che vanno per la maggiore non valgono mezza unghia di quelli che primeggiavano quando quelli della Generazione X (la mia, per intenderci) erano bambini e/o adolescenti?

I ricordi e la nostalgia son brutte bestie, tendono a deformare e “imbellire” tutto: situazioni, sentimenti, emozioni. Potrebbe quindi essere che anche ai (miei) tempi ci fossero cantanti e gruppi osceni premiati dal pubblico e viceversa ottimi artisti ingiustamente snobbati.

Così sono andato a guardarmi un po’ di classifiche “ufficiali” su HitParadeItalia, nobile sito che nonostante l’aspetto da web 0.0 del 1994, raccoglie i dati ufficiali di tutte le classifiche musicali del nostro Paese dalla notte dei tempi in poi, a vedere chi c’era in classifica 20,30 e 40 anni fa nello stesso periodo (la prima settimana di dicembre). Vediamo un po’.

Mentre scrivo la top ten italiana è la seguente

1 Happy birthday-Sfera Ebbasta
2 Torna a casa-Maneskin
3 La fine del mondo-Anastasio
4 Il cielo nella stanza-Salmo feat. Nstasia
5 Cherofobia-Martina Attili
6 Taki Taki-Dj Snake feat. Selena Gomez & Ozuna & Cardi B
7 Prima di ogni cosa-Fedez
8 Se piovesse il tuo nome-Elisa
9 Hola (I say)-Marco Mengoni feat. Tom Walker
10 Cabriolet-Salmo feat. Sfera Ebbasta

Ecco, per quelli che sono i miei gusti, ora dovrei cercarmi un palo e impiccarmici all’istante, perchè non vedo traccia di “musica” in questa top ten (fatta salva una eccezione, indovinate quale), ma non voglio avere pregiudizi. Vediamo adesso chi c’era in testa 20 anni fa nella stessa settimana.

1 Iris-Goo Goo Dolls
2 Believe-Cher
3 I don’t want to miss a thing-Aerosmith
4 Crush-Jennifer Paige
5 Outside-George Michael
6 Sweetest thing-U2
7 Thank U-Alanis Morissette
8 Ready or not-DJ Dado & Simone Jay
9 The power of goodbye-Madonna
10 La pace sia con te-Renato Zero

Oddio i Goo Goo Dolls, che strazio infinito. Iris la mettevano in loop su Mtv ogni 2×3. Believe ha la responsabilità di aver diffuso l’autotune, probabilmente la più deleteria invenzione della storia della musica. Ai tempi m’ero preso una cotta per Jennifer Paige, che era bellissima, ma dopo questa one hit wonder è scomparsa. A parte Dj Dado, tutti gli altri erano artisti di primo livello (gli U2 cominciarono a perdere colpi proprio da quel periodo). Top ten più che ascoltabile. Voliamo al 1988.

1 E’ qui la festa-Jovanotti
2 I don’t want your love-Duran Duran
3 A groovy kind of love-Phil Collins
4 Faccia da pirla-Charlie
5 One moment in time-Whitney Houston
6 Desire-U2
7 Domino dancing-Pet Shop Boys
8 Yeke yeke-Mory Kante
9 She wants to dance with me-Rick Astley
10 I wanna be your wife-Spagna

Beh, la sola presenza di Faccia da pirla dovrebbe azzerare sul nascere qualsiasi velleità difensiva nei confronti di quel periodo, senza contare che in testa c’era Jovanotti quando faceva (o era, mai capito) il bimbominkia. Per il resto ci sono tracce di grandi artisti e qualche fenomeno di quel periodo (Astley, Spagna). Sforzandomi, potrei quasi dare una sufficienza. Ultimo balzo, si torna al 1978.

1 Una donna per amico-Lucio Battisti
2 Grease-Frankie Valli
3 Triangolo-Renato Zero
4 You’re the one …-J. Travolta & O.N.Jones
5 Summer nights-J. Travolta& O.N. Jones
6 Meteor man-D.D. Jackson
7 Anna-Miguel Bosè
8 Dedicato-Loredana Bertè
9 Rasputin-Boney M.
10 Tu semplicità-Matia Bazar

Classifica drogata dalla presenza di Grease, che ai tempi era uscito nelle sale italiane, che piazza tre canzoni nelle prime tre posizioni della top ten. Beh, considerando che è stato uno dei musical di maggiore successo di sempre, ci sta. Per il resto tanti artisti italiani di primissimo livello (Battisti, Bertè (sempre sottovalutata), Zero) e uno dei migliori gruppi italiani di sempre, i Matia Bazar (che ai tempi erano avanti di mezzo secolo). Tanta roba, poco da dire.

Insomma, per come la vedo io, e valutando anche il fatto che molti artisti di quelle epoche sono arrivati “sani e salvi” fino a oggi, un generale peggioramento c’è e fatico a credere che tra 20,30,40 anni ci ricorderemo ancora di Fedez e compagnia. Certo, allargando il discorso alla società nel suo complesso negli anni ’70 avevamo il terrorismo made in Italy, negli anni ’80 Tangentopoli, etc.etc. però, almeno sotto il profilo musicale sì, forse si stava meglio. Adesso torno a sentirmi il best of dei Queen.



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Andrea Chirichelli

Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

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