FAR EAST FILM FESTIVAL 21

 

IL TRIONFO DI

STILL HUMAN

 

Il pubblico e gli accreditati Black Dragon hanno incoronato Hong Kong

 

Al secondo posto la black comedy cinese

Dying To Survive e al terzo posto il super

blockbuster coreano Extreme Job.

 

Il FEFF 21 chiude con 60.000 mila spettatori.

Oltre 20 mila, invece, le presenze agli eventi in città.

UDINE – «Noi viviamo dall’altra parte del mondo e avevamo paura che il nostro film non venisse capito. Ma il mondo parla una lingua sola: quella dell’amore…». La giovane attrice Crisel Consunji, emozionata e raggiante, ha commentato così il trionfo hongkonghese di Still Human al Far East Film Festival 21, dividendo il palco e l’ovazione del Teatro Nuovo con la regista Oliver Chan e con il monumentale protagonista Anthony Wong (già premiato con il Gelso d’Oro alla Carriera).

Il pubblico del FEFF 21 non ha avuto dubbi, nel decidere la prima posizione della classifica, e così anche gli accreditati Black Dragon, che hanno assegnato a Still Human il Premio della critica. Al secondo posto si è invece qualificata la black comedy cinese Dying To Survive di Wen Muye e alterzo posto il super blockbuster coreano Extreme Job di Lee Byoung-heon. Il Gelso Bianco per le opere prime, infine, è andato al giapponeseMelancholic dell’esordiente Tanaka Seiji, mentre i lettori di MYmovies.it hanno preferito gli ardori ultra pop giapponesi di Fly Me To The Saitama di Takeuchi Hideki.

9 giorni di programmazione. 77 film che raccontano il presente e guardano al futuro. 3 anteprime mondiali – e 14 debutti – che dimostrano la centralità conquistata da Udine sul fronte del mercato cinematografico orientale. Ecco il Far East Film Festival ed ecco, pur con tutti i limiti della sintesi, il bilancio della ventunesima edizione.    

La Via della Seta ha portato al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e al Cinema Centrale 60 mila spettatori, 200 guest star dall’Asia (tra cui, ricordiamo, tre super divi come Jeon Do-YeonYao ChenAnthony Wong) 200 professionisti dell’industria cinematografica orientale ed europea(i sale agent, i buyer, i key-player del workshop internazionale Ties That Bind e del project market Focus Asia).

1600, invece, gli accreditati (giornalisti, docenti, studenti, ambasciatori di altri festival), provenienti da oltre 20 paesi: Italia, Olanda, Slovenia, Regno Unito, Germania, Svezia, Stati Uniti, Francia, Belgio, Svizzera, Cina, Canada, Spagna, Hong Kong, Giappone, Croazia, Ungheria, Polonia, Austria, Norvegia, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Brasile, Svezia e Serbia.

Decisamente positivo anche l’impatto del FEFF 21 sulla città, nonostante un meteo tutt’altro che amichevole: il fittissimo programma dei FEFF Events,oltre 100 appuntamenti tra cui l’ormai tradizionale Cosplay Contest, ha fatto registrare oltre 20 mila presenze. Non bisogna, poi, dimenticare l’attivissima social community del festival, che anche quest’anno ha coinvolto migliaia di fan (30 mila solo su Facebook).

 

A fronte di tutti i risultati e di tutti gli indicatori di crescita, a fronte di una reputazione internazionale ogni anno più solida e di una notevole ricaduta economica sul territorio, il FEFF continua però a misurarsi con pesantissimi tagli ai finanziamenti pubblici: rispetto al 2018, l’organizzazione ha dovuto costruire il festival con oltre 150 mila euro in meno. E, va da sè, non è pensabile mantenere – proteggere – gli standard acquisiti nell’arco di vent’anni qualora l’emorragia di risorse, risorse appunto vitali, dovesse proseguire. Ora il FEFF resiste, per non dire “fa miracoli”, anche grazie all’indispensabile contributo dei volontari, ma una struttura così complessa, così ramificata, necessita di un altro passo istituzionale per guardare avanti. E avanti, ovviamente, significa la prossima edizione.

Non resta che darsi appuntamento a Udine, per Far East Film Festival 22, dal 24 aprile al 2 maggio 2020!


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

 

CLOSING NIGHT

 

Extreme Job e Furie: doppia anteprima

europea per la chiusura del FEFF 21

 

A mezzanotte si conosceranno tutti i

vincitori degli Audience Awards 2019!

 

 

UDINE – Sabato 4 maggio. Ultima giornata del FEFF 21. A mezzanotte, come tradizione, si conosceranno i vincitori degli Audience Awards 2019 (i film in concorso quest’anno, ricordiamo, sono 52). Il podio lo decideranno gli spettatori, che hanno votato i singoli titoli durante le 9 giornate del festival, mentre il Gelso Nero sarà espresso dagli accreditati Black Dragon e il Gelso Bianco per le opere prime sarà espresso da tre giurati d’eccezione: Giovanna Fulvi, programmatrice del Toronto Film Festival, Freddy Bozzo, storico fondatore del BIFFF – Brussels International Fantastic Film Festival, e Mattie Do, prima e (finora) unica regista donna del Laos, amatissima dal pubblico udinese.L’attesissima Closing Night del Far East Film Festival 21 vedrà scintillare una doppia anteprima europea: alle 19.45 andrà in scena la commedia poliziesca Extreme Job di LEE Byoung-heon, micidiale fenomeno al box office (è il film più visto nella storia del cinema coreano), mentre alle 22.00 i giochi si chiuderanno ufficialmente con l’action vietnamita Furie di Le-Van Kiet, che porta avanti la lunga tradizione fareastiana dei titoli di arti marziali femminili (da Chocolate a Lady Snowblood, passando per l’icona Brigitte Lin).

È più facile fermare un traffico di stupefacenti o preparare un delizioso pollo fritto? Extreme Job ci fornisce tutte le risposte di cui abbiamo bisogno, raccontando la storia del detective Go, della sua squadra antidroga e di una missione davvero molto speciale: per sorvegliare una gang, dovranno gestire un ristorante! Un vero poliziotto, si sa, non perde di vista l’obiettivo, ma la copertura ha così tanto successo che il locale diventa famoso…

Dalle risate coreane alle coreografie action vietnamite: Furie promette ciò che mantiene (furioso il titolo, furioso il contenuto, furiosa la protagonista: miss Veronica Ngo, già vista sul grande schermo del FEFF con The Rebel e Clash)! La giovane Phuon, temibile combattente di arti marziali, ha lasciato la malavita e si è ritirata in campagna per allevare sua figlia. Quando la bambina viene rapita da una banda di trafficanti d’organi, Phuon li rintraccia a Saigon e scatena l’inferno. Il fatto che lo spaccaossa della situazione sia una donna è davvero perfetto per ricordare a tutti che… con le ragazze non si scherza!

 

 

Ore 9.00

Black Hair

di LEE Man-hee (Corea del Sud, 1964)

Il boss di una gang criminale è costretto a rispettare il codice etico della sua organizzazione e a cacciare dal gruppo la moglie, “colpevole” di essere stata violentata. Ma la sua riluttanza lo metterà ben presto in difficoltà… Jang Dong-hui, attore noto per i suoi ruoli da duro, interpreta qui un’affascinante e ambivalente figura tragica, in un iconico noir diretto da un vero maestro del genere.

 

Ore 10.55Signal Rock di Chito ROÑO (Filippine, 2018)Arriva a Udine il fiammante melodramma candidato all’Oscar per le Filippine. Il giovane Intoy vive in un’isoletta con la famiglia che dipende da Vicky, la sorella emigrata. Quando scopre che la ragazza potrebbe perdere la custodia della figlia e che ha un compagno violento, Intoy convoca l’intero villaggio per aiutarlo a dimostrare che Vicky potrà mantenere il figlio nel caso in cui torni a casa.  Ore 13.15People’s Republic of Desiredi WU Hao (Cina, USA)

L’intera catena alimentare che nutre un universo digitale dove i live streamers guadagnano fino a 200.000 dollari al mese. Mentre esploriamo le strade di questo maligno ecosistema e impariamo cose nuove sui partecipanti, il film identifica l’unico trionfatore: YY, la piattaforma di streaming che produce straordinari profitti dalla massiccia audience delle star e dalle sostanziose donazioni.

Ore 15.10Believer di LEE Hae-young (Corea del Sud, 2018)Qual è l’identità di Mr. Lee, indiscusso signore della droga coreano? Per scoprirlo, il detective Won-Ho organizza una complessa operazione di infiltrazione grazie all’aiuto del giovane Rak, membro bistrattato dell’organizzazione.  Riuscito remake coreano di Drug War di Johnnie To, un noir teso e plumbeo che, in un susseguirsi di colpi di scena, scaraventa lo spettatore in una spirale di tensione.

Ore 17.30A Home with a Viewdi Herman YAU (Hong Kong, 2019)Nella ragnatela di palazzi di Hong Kong è impossibile trovare una casa con vista. La litigiosa famiglia Lo ne ha una e trova pace solo grazie al panorama. Quando un cartellone ostruisce la vista scoppia il panico. A nulla valgono gli appelli alle istituzioni per rimuoverlo e i Lo ricorreranno a metodi ben poco ortodossi… Una black comedy anticonvenzionale con un occhio ai problemi della città.

Ore 19.45Extreme Job di LEE Byoung-heon (Corea del Sud, 2019)È più facile fermare il traffico di stupefacenti o preparare del delizioso pollo fritto? La squadra antidroga del detective Go, per sorvegliare una gang, si improvvisa gestrice di un ristorante. La copertura ha tanto successo che il locale diventa famoso. Ma un vero sbirro non perde di vista l’obbiettivo. Se questa action comedy è il film più visto della storia del cinema coreano un motivo ci sarà…

Ore 22.00Furiedi Le-Van KIET (Vietnam, 2019)Temibile combattente di arti marziali, la giovane Phuon ha lasciato la malavita e si è ritirata in campagna per allevare sua figlia. Quando la bambina viene rapita da una banda di trafficanti d’organi, Phuon li rintraccia a Saigon e scatena l’inferno. Il fatto che lo spaccaossa della situazione sia una donna è ottimo per confermare a molti odiosi villains che con le ragazze non si scherzo! A seguire: proclamazione degli Audience Awards 2019!

 


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

  

Il programma di venerdì 3 maggio

  

ANTHONY WONG

 

Il super divo hongkonghese ritorna al

Far East Film Festival dopo 20 anni!

 

Ritirerà il Gelso d’Oro alla Carriera e

presenterà lo splendido Still Human.

 

 

 

UDINE – Venerdì 3 maggio. Penultimo giorno del Far East Film Festival 21. Dopo Jeon Do-yeon e Yao Chen, i riflettori del festival illuminano un altro super divo: Anthony Wong! È stato protagonista di capolavori assoluti come The Mission di Johnnie To. È stato protagonista di splendidi cult movie come Infernal Affairs di Andrew Lau e Alan Mak. È stato un sicario e un poliziotto, un eroe romantico e un serial killer. Ha interpretato qualunque ruolo e ha spaziato attraverso qualunque genere, dal crime alla commedia, dal fantasy allo splatter. Una filmografia pressoché infinita. E certo non sbagliamo dicendo che gli ultimi trent’anni del cinema hongkonghese hanno la sua faccia

Già ospite della primissima edizione del FEFF, nel 1999, per presentare Beast Cops di Gordon Chan e Dante Lam, Anthony ritorna dunque a Udine dopo vent’anni esatti per ritirare il Gelso d’Oro alla Carriera(affiancando nella hall of fame udinese i nomi di altri giganti orientali fra cui Jackie ChanJoe HisaishiFeng XiaogangJohnnie To e Brigitte Lin). Un’occasione preziosissima per vedere – o rivedere – da vicinomister Wong, ovviamente, e per applaudire due film che ne raccontano simbolicamente la storia: il titolo d’esordio My Name Ain’t Suzie, proiettato il 30 aprile, e il magnifico Still Human, che alle 19.40 di oggiporterà sul palco del FEFF, assieme ad Anthony, anche la regista Oliver Chan e la co-protagonista Crisel Consunji.

Se Oliver Chan è stata incoronata all’ultimo Hong Kong Film Festival come miglior regista esordiente (Crisel Consunji, ricordiamo, ha conquistato due candidature: miglior attrice e miglior attrice esordiente), il programma di questa ottava giornata include anche il thriller che all’Hong Kong Film Festival ha fatto incetta di premi: il tesissimo Project Gutenberg di Felix Chong. Puro Hong Kong style dagli autori di Infernal Affairs!

 

 

Ore 9.00

A First Farewell

di Lina WANG (Cina, 2018)

Isa, nonostante sia ancora bambino, ha già le responsabilità di un adulto: deve occuparsi della madre malata, del gregge e frequentare regolarmente la scuola. Gli unici momenti di svago sono legati agli amici del cuore, figli di una coppia che coltiva il cotone. Un tributo poetico ad un modo di vivere che sta scomparendo: questo forse è l’addio a cui il titolo del film si riferisce.

 

Ore 10.40

Hotel Soul Good

di YAN Pak-wing (Hong Kong, 2018)

In seguito ad un’esperienza di pre-morte, l’albergatrice Katy riesce a vedere i fantasmi. Grazie a questo ora ha dei nuovi amici: tre spiriti bloccati nel limbo che, per regolare i conti in sospeso, devono trovare un corpo da possedere e realizzare i loro desideri. Ecco il colpo di genio di Katy: aprire un hotel per spettri. Una commedia romantica in stile retrò che celebra gli “spiriti” affini.

 

Ore 12.35

BNK48: Girls Don’t Cry

di THAMRONGRATTANARIT Nawapol (Thailandia, 2018)

Il gruppo pop tailandese BNK48, composto da più di 50 elementi, sta mettendo sottosopra il paese nel fanatismo che caratterizza gli idol asiatici. Il documentario solleva il sipario per mostrare cosa c’è dietro le quinte: per ottenere il massimo dal gruppo, le ragazze devono competere contro le loro migliori amiche. Le cantanti sono imprigionate in una gara di popolarità senza fine.

 

Ore 14.35

Project Gutenberg

di Felix CHONG (Hong Kong,  2018)

La polizia di Hong Kong è sulle tracce di una banda di falsari guidata dal misterioso boss chiamato “Pittore”. L’efferatezza dei loro crimini e la loro bravura nella falsificazione rendono la gang il nemico pubblico numero uno e per fermarla il dipartimento è costretto a reclutare un noto falsario: a mali estremi, estremi rimedi. Il nuovo tesissimo thriller dagli autori di Infernal Affairs.

 

Ore 17.00

Dare to Stop Us

di SHIRAISHI Kazuya (Giappone, 2018)

La giovane Megumi entra a far parte del fiammeggiante mondo del cinema indipendente giapponese degli anni settanta di cui Wakamatsu è l’enfant terrible. Questi realizza con creatività sfrenata film pink pionieristici che, con sesso e violenza, criticavano le tendenze dell’epoca. Un film sul potere del cinema, sulla sua carica eversiva, ma anche il ritratto di una stravagante “famiglia” e dei suoi legami.

 

Ore 19.40

Still Human

di Oliver CHAN (Hong Kong, 2018)

Leung è paralizzato da anni e riesce a muovere solo le braccia. L’uomo è chiuso in se stesso e ha un carattere difficile, ritenendosi vittima della vita, ma a poco a poco stringe con la badante un rapporto di affetto così stretto da aiutarlo a realizzare il suo sogno. Un racconto estremamente delicato ma con una forza realistica impressionante. Wong è monumentale!

 

Ore 21.55

Fly Me to the Saitama

di TAKEUCHI Hideki (Giappone, 2019)

Centro vs periferia: un rivalità che molti conoscono. Se poi la città è una Tokyo che sembra Versailles e che va a caccia degli abitanti della più semplice Saitama, le cose si complicano e la guerra fra i quartieri è inevitabile. Riusciranno Momomi e Rei, novelli Giulietta e Romeo, a portare la pace? Dal regista di Thermae Romae, una commedia in stile sfacciatamente manga e oltraggiosamente pop!

Ore 0.00The Devil Fishdi David CHUANG (Taiwan, 2018)

Nel folclore taiwanese per uccidere un demone lo si intrappola in pesce che poi viene fritto. Un gangster, dopo aver catturato uno di questi pesci, viene posseduto e stermina la famiglia. Il prete taoista Chen viene chiamato per esorcizzare l’uomo ma la funzione viene filmata e diffusa da un ragazzino. Grazie a questo la maledizione comincia a diffondersi…

 

 

 

 


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

 

 Mercoledì 1° maggio

 

 In anteprima mondiale Kampai! Sake Sisters:

quando l’imprenditoria (giapponese) è donna.

 

Giovedì 2 maggio

 

Sul palco del Far East Film Festival 21

la bellissima diva-attivista Yao Chen!

 

 

 

 

UDINE – Mercoledì 1° maggio: va in scena Sua Maestà il sake! Arriva al FEFF 21, in anteprima mondiale, l’attesissimo documentario Kampai! Sake Sisters, sequel “femminile” del cult Kampai! For the Love of Sake (dopo la proiezione, ci sarà un talk-degustazione che abbina l’eccellenza nipponica al nostro Montasio: info alla Biglietteria del Teatro Nuovo). Il film, diretto come il precedente dal regista Mirai Konishi, indaga la presenza femminile nell’industria giapponese del sake, un tempo dominata dagli uomini. A guidare lo spettatore attraverso l’affascinante mondo del sake, tre donne pioniere del settore: Miho Imada, figlia di un mastro produttore a capo di un vecchio stabilimento di Hiroshima, e ora lei stessa produttrice (sarà la protagonista del talk-degustazione assieme alla sommelier Giovanna Coen); Rebekah Wilson-Lye, consulente neo-zelandese che mette in relazione i produttori di sake con altre realtà industriali; e Marie Chiba, giovane e carismatica proprietaria di un sake-bar a Tokyo, che si diverte a creare originali combinazioni tra la tipica bevanda e vari prodotti culinari.Ma la sesta giornata del FEFF 21, che si aprirà con un’altra anteprima mondiale (il dramma giapponese Only The Cat Knows), spazierà anche nel mondo dei fumetti, degli anime, dei manga e dei videogame: alle 16.00, infatti, ci sarà il grande ritorno del Far East Cosplay Contest, giunto ormai alla decima edizione e sempre condotto da Giorgia Vecchini (in arte Giorgia Cosplay). L’appuntamento, meteo permettendo, è fissato nella centralissima Piazza San Giacomo (in caso di pioggia, ci si trasferisce sotto la Loggia del Lionello).

Giovedì 2 maggio: la bellissima diva-attivista cinese Yao Chen sul palco del Far East Film Festival 21! 80 milioni di follower la venerano sul web. Time Magazine e Forbes l’hanno inserita fra le 100 persone più influenti del pianeta. I giornalisti amano paragonarla ad Angelina Jolie, sia per la straordinaria bellezza sia per l’instancabile impegno in campo sociale.  Sul palco di Udine per ritirare il Gelso d’Oro alla Carriera e per presentare l’atteso thriller sociale Lost, Found di Lue Yue, una vivida riflessione sui diritti civili e sulla condizione femminile nella Cina contemporanea (il produttore, ricordiamo, è Feng Xiaogang), Yao Chen ha iniziato la sua carriera di superstar sul piccolo schermo, nel 2005, con la serie televisiva My Own Swordsman. Due anni più tardi, eccola protagonista di un’altra serie popolarissima: Lurk, dove interpretava una guerrigliera. Il resto, come si dice, è storia, con l’approdo al cinema: Sophie’s Revenge (2009), Color Me Love (2010), Caught in the web (2012), Firestorm (2013) e Monster Hunt (2015). Yao Chen sfrutta la sua estrema popolarità mediatica per portare avanti importanti campagne di sensibilizzazione per i diritti dei rifugiati. Una donna forte in un mondo che, di donne forti, ha sempre più bisogno! 

 

 

 

Il programma di mercoledì 1° maggio

 

 

Ore 9.00

Only The Cat Knows

di KOBAYASI Syoutarou (Giappone, 2019)

Masaru e Yukiko sono sposati da cinquant’anni. Il dialogo tra loro è finito e Yukiko passa le giornate lavorando a maglia e prendendosi cura di un gatto. Quando il gatto sparisce si rende conto che anche il suo matrimonio sta facendo la stessa fine. Una grande coppia di attori, un umorismo asciutto e una grande sensibilità per ribadire che l’amore e i suoi guai non hanno età.

 

Ore 10.55

Romang

di LEE Chang-geun (Corea del Sud, 2019)

La vita di un burbero anziano tassista viene sconvolta quando sia lui che la moglie vengono colti da demenza. In gioventù sognavano di invecchiare insieme e ora, mentre i loro ricordi peggiorano, il loro amore diventa in qualche modo più forte. Cercheranno di organizzare il viaggio che la donna tanto desidera: verso il mare, verso un’eternità insieme.

 

Ore 13.05

KAMPAI! Sake Sisters

di KONISHI Mirai (Giappone, 2019)

Per secoli alle donne è stato proibito entrare nelle distillerie di sakè, figuriamoci produrlo! Kampai! Sake Sisters ci invita nelle vite di tre donne, tre pioniere: Imada è  uno dei maestri distillatori più rinomati del mondo; Marie, che gestisce un sakè bar, è una pionieristica sommelier; Rebekah Wilson-Lye, neozelandese, è una sommelier che ha guadagnato elogi per la vastità della sua palette.

 

Ore 14.55

A Cool Fish

di RAO Xiaozhi (Cina, 2018)

Mentre due scapestrati ladruncoli, dopo un furto andato male, si intrufolano nell’appartamento di una giovane donna paralizzata, un ex-poliziotto è alla ricerca di un fucile che gli è stato sottratto e il boss per cui lavora è in fuga dopo aver rubato dei soldi. Un gruppo di individui ai margini della società, le cui vite si intrecciano in maniera improvvisa e inaspettata.

 

Ore 17.00

Unstoppable

di KIM Min-ho (Corea del Sud, 2018) 

Far arrabbiare un ex gangster che ha trovato la pace lavorando in un mercato del pesce non è una buona mossa. Se poi ha la stazza di Ma Dong-seok  e picchia duro come lui, farlo innervosire è sconsigliabile. Purtroppo una gang di spietati gangster non lo sa e gli rapisce la moglie chiedendo un riscatto. Tra botte da orbi e schegge comiche, un action thriller dall’impatto adrenalinico.

 

Ore 19.40

HARD-CORE

di YAMASHITA Nobuhiro (Giappone, 2018) 

Ukon, un buono ma incline all’ira, e il suo unico amico Ushiyama, un tonto senzatetto, lavorano per un eccentrico anziano. Un giorno Ushiyama trova un robot che sembra costruito da un rigattiere ma dotato di volontà propria: è l’inizio di un’avventurosa amicizia. Da un popolare manga un film di figure bizzarre che si muovono trasognate nel mondo e un robot artigianale che incarna poesia e tenerezza.

 

Ore 22.00

Three Husbands

di Fruit CHAN (Hong Kong, 2018)

Profondamente satirico e fortemente inquietante, un film dove sesso e critica sociale fanno rima, a conferma dello sguardo ribelle e visionario di Fruit Chan. Una prostituta esercita il mestiere su una barca attraccata nel porto di Hong Kong. Con una libido sovrumana e tre mariti amorevoli, si dedica ostinatamente al suo lavoro- ma con i tre uomini a suo carico gli affari non vanno bene come prima.

 

 

 

 

Il programma di giovedì 2 maggio

 

 

Ore 9.00Residedi Wisit SASANATIENG (Thailandia, 2018)In una villa isolata una sacerdotessa e i suoi apprendisti si sono riuniti per l’invocazione di uno spirito. Ma per errore liberano un gruppo di anime erranti che tenta di possedere uno a uno i membri del culto. Bloccati nella casa, gli adepti  cercano di resistere all’assedio. Un horror claustrofobico in cui Wisit gioca al gatto e al topo coi personaggi . E naturalmente con gli spettatori! Ore 10.55When Love Blossomsdi YE Tian (Cina, 2018)E se un giorno vedessi la tua vita su un palcoscenico? Xiao Qiang è un giovane immigrato che fa il fattorino a Pechino. Innamorato di Xiao Xia, pronta a tutto per salire nella scala sociale, Qiang non osa dichiararsi. Un giorno Qiang fa una consegna in un teatro dove assiste alle prove di una pièce e rimane folgorato: la rappresentazione diventa improvvisamente uno specchio della sua vita reale. Ore 12.35The Wheel of Life di King HU, LI Hsing, PAI Ching-jui (Taiwan, 1983 – 2019)Tre grandi registi per un tris d’assi. Apre King Hu con un wuxia ambientato durante la dinastia Ming, dove polizia e ribelli lottano non solo per il territorio ma soprattutto per amore. Segue Li Hsing con una storia d’amore tormentata dal rigido classismo degli inizi del XX secolo. Chiude Pai Ching-jui, nel presente, dove le difficoltà d’amore trovano ragione nella spiritualità e nella religione. Ore 14.35KRASUE: Inhuman Kissdi Sittisiri MONGKOLSIRI (Thailand, 2019)Una krasue, donna di giorno e fantasma di notte, terrorizza un villaggio rurale. Nonostante il clima di paura la giovane Sai ha il cuore diviso tra due amici ma la ragazza ha un lato oscuro: è infatti lei la krasue. Sai cercherà di mantenere il segreto ma l’arrivo di uno spietato cacciatore di demoni complica le cose. Una storia d’amore, una favola horror che ha le sue radici nel folklore tailandese.  Ore 17.00Miss Granny di Joyce BERNAL (Filippine, 2018) Corea, Cina, Vietnam, Giappone, Tailandia, Indonesia e Filippine: tutti sono pazzi di Miss Granny! Una terribile settantenne, temuta da tutti, esce dallo studio di un fotografo ringiovanita di 50 anni. Il problema è che nel nuovo corpo è rimasta la mente dell’arcigna anziana. Cos’ha in più questa versione rispetto alle altre? Semplice: il brio e i colori che distinguono il cinema di Bernal!  Ore 19.45LOST, FOUNDdi LUE Yue (Cina, 2018)Attraverso il racconto del rapimento di una bambina, il film mette in scena il dramma di due donne di classi sociali differenti: da un lato Li Jie, giovane donna in carriera, separata e madre della piccola; dall’altra Sun Fang, babysitter della bimba ma anche colei che l’ha rapita. Tra flashback e colpi di scena, uno sguardo impietoso sulla condizione della donna e sui rapporti di classe in Cina.  Ore 21.50EERIEdi Mikhail RED (Filippine, 2019) Un istituto religioso gestito da severissime suore è sconvolto dalla morte improvvisa di una studentessa. Girano voci che la scuola sia infestata dallo spirito di un’ex allieva. Pat, la psicologa del collegio, cerca di scoprire cosa sia realmente accaduto grazie al suo dono: vedere i fantasmi. Cercando di comunicare con la minacciosa presenza vuole scoprire i terribili segreti di quel luogo. Ore 23.50 Missbehavior di PANG Ho-cheung (Hong Kong,  2019) Cosa sareste disposti a fare per salvare il lavoro di un’amica? Anche andare in cerca di latte materno? Tra trafficanti di latte, bambini corrotti e falsi movimenti pro matrimoni gay, un gruppo di amici aiuterà June a recuperarlo per la sua boss. Un fiume in piena di comicità dissacrante, demenziale e sboccata che poteva scaturire solo dalla mente dell’enfant terrible del cinema di Hong Kong!

 

 


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

 

Il programma di martedì 30 aprile

 

GLI ZOMBIE

TORNANO AL FEFF!

 

Dopo il boom di One Cut of the Dead,

arrivano Rampant e The Odd Family!

 

Da non perdere anche il dramma familiare The Rib e

My Name Ain’t Suzie, film d’esordio di Anthony Wong.

 

 

 

UDINE – Martedì 30 aprile. Dopo il boom di One Cut of the Dead (box office giapponese polverizzato, Gelso d’Argento al FEFF 2018, distribuzione italiana con la Tucker Film), gli zombie tornano a Udine. E, questa volta, l’invasione non parte dal paese del Sol Levante ma dalla Corea del Sud: ecco Rampant di Kim Sung-hoon, irresistibile variante wuxia, e The Odd Family di Lee Min-jae, irresistibile variante comedy. Quante declinazioni può avere uno dei maggiori capisaldi del genere horror, quello dei morti viventi? Se davvero pensate di averle già sperimentate tutte, la quinta giornata del Far East Film Festival 21 sarà un ottimo banco di prova…La quinta giornata, ovviamente, non si ferma qui (i film in programma al Teatro Nuovo sono ben 8): tra gli highlights anche il dramma familiare cinese The Rib di Zhang Wei (un padre devoto alle tradizioni, un figlio transgender) e il film d’esordio di Anthony Wong, super ospite della ventunesima edizione (venerdì 3 maggio ritirerà il Gelso d’Oro alla Carriera), My Name Ain’t Suzie di Angie Chan. La risposta hongkonghese al classico hollywoodiano Il mondo di Suzie Wong.

Se il 29 aprile hanno preso il via i lavori di Ties That Bind, il workshop di co-produzione Asia-Europa giunto alla sua undicesima edizione (10 i progetti selezionati), oggi, 30 aprile,  inizieranno i lavori di Focus Asia, il project market dedicato ai “film di domani” con un forte potenziale di co-produzione e co-finanziamento in Europa o in Asia (15 i progetti selezionati). Sono attesi a Udine oltre 200 professionisti da 36 paesi, all’interno di un ricco programma composto da panel, one to one meeting, proiezioni e momenti di networking.

 

 

Ore 9.00

Default

di CHOI Kook-hee (Corea del Sud, 2018)

1997: un funzionario della banca coreana prevede una crisi nazionale e cerca di impedirla. Un consulente finanziario decide di sfidarla con rischiosi investimenti. Un piccolo imprenditore firma un grosso contratto ignaro del disastro imminente. In una settimana le loro vite sono sconvolte e la Corea dovrà dichiarare bancarotta. Solido dramma finanziario con un luciferino Vincent Cassel.

 

Ore 11.05

JK Rock

di MUGURUMA Shunji (Giappone, 2019)

«Non puoi veramente suonare il rock’n’roll da adulto» dice The Edge degli U2 e il film di Muguruma sembra dimostrarlo. Il gestore di un piccolo bar mette insieme una rock band con tre ragazze liceali. Ad aiutarle chiama il bello e ribelle Joe che ha un conto in sospeso con la musica, con la sua vecchia band (i Jockers) e con il suo ex omonimo amico volato da solo in America sull’onda del successo.

Ore 12.50A Speck in the Waterdi Ishmael BERNAL (Filippine, 1976 – 2018)

Benjamin, proprietario di un traghetto, ha una passeggera regolare, Chedeng, che sta per diventare ostetrica. Chedeng ha un’amica e vicina di casa, Maria, e entrambe hanno una relazione con Benjamin senza che l’una sappia dell’altra. Quando Maria rimane incinta diventa la prima paziente di Chedeng e la situazione precipita verso la tragedia.

Ore 15.10The Ribdi ZHANG Wei (Cina, 2018)Quando il giovane transgender Huanyu decide di operarsi e cambiare sesso, suo padre Jianguo, vedovo e membro devoto di una comunità cristiana, si trova improvvisamente di fronte a una situazione che non sa come affrontare. Un film che al pubblico occidentale può apparire scontato ma che diventa un atto di sfida coraggiosa – e necessaria – in una cultura come quella cinese. Ore 16.50Rampantdi KIM Sung-hoon (Corea del Sud, 2018)Corea, epoca Jeseon. La corona è minacciata da focolai di ribellione e da intrighi interni alla corte. Ma questo non è nulla in confronto alla minaccia più grande: un morbo che si sta diffondendo dalla provincia e che trasforma le persone in zombie famelici. Pirotecnico crossover tra zombie-movie, dramma in costume e wuxia: un mostruoso e divertente mix di generi! Ore 19.40The Crossingdi BAI Xue (Cina, 2018)Ogni giorno decine di migliaia di persone attraversano il confine tra Shenzhen ed Hong Kong. Tra loro la 16enne Peipei che vive a Shenzhen con la madre alcolizzata e fa spesso visita al padre e alla sua nuova famiglia a Hong Kong. Ad una festa conosce Hao ed i suoi amici, una banda di piccoli criminali che contrabbandano iPhones attraverso il confine. Peipei accetta di diventare il loro corriere … Ore 21.40The Odd Family: Zombie On Saledi LEE Min-jae (Corea del Sud, 2019)Ovvero come trarre profitto dai non morti. Una strampalata famiglia s’imbatte in uno zombie: la creatura morde il capofamiglia che invece di tramutarsi ringiovanisce. I parenti fiutano l’odore dei soldi e organizzano un business per cui tutti i vecchietti del paese si mettono in coda per questa bizzarra fonte della giovinezza. Ma con gli zombie, si sa, basta poco perché scoppi un disastro.  Ore 23.50Fly By Night di Zahir OMAR (Malaysia, 2018) Un tassista usa il suo lavoro come copertura per il racket delle estorsioni. Quando il comportamento impulsivo del fratello porta la polizia e le triadi sulla soglia di casa sua, non si ferma davanti a nulla per proteggere la famiglia. Un thriller sanguinario, vivido e raffinato, con  un cuore cupo e fatalista che aderisce alle convenzioni di genere riuscendo a renderle fresche e imprevedibili.

 

 


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

 

 Il programma di lunedì 29 aprile

 

LE STRANE COPPIE

 

Quando l’Oriente si misura con il proprio

“gemello” occidentale e viceversa…

 

Oggi, al Cinema Centrale, il match tra Le iene di Quentin Tarantino e City on Fire di Ringo Lam!

 

 

 

UDINE – Lunedì 29 aprile. Il “gioco delle differenze” non si esaurisce nel remake sudcoreano di Perfetti sconosciuti (cioè Intimate Strangers di J.Q. Lee, visto ieri sera): ilFEFF 21 ci ha costruito sopra un segmento speciale, The Odd Couples, curato da Roger Garcia e programmato al Cinema Centrale. Per due pomeriggi consecutivi, il pubblico potrà dunque godersi due “strane coppie” di gemelli cinematografici dove l’Oriente si misura col proprio “doppio” occidentale e viceversa. Si comincia oggi alle 14.30con Le iene di Quentin Tarantino e alle 16.30 con City On Fire di Ringo Lam, omaggio del Far East Film Festival al carissimo amico hongkonghese recentemente scomparso, e si continua domani con Il Mondo di Suzie Wong di Richard Quine e My Name Ain’t Suzie di Angie Chan,

Altro segmento speciale, ricordiamo, 100 Years of Korean Cinema: I Choose Evil – Lawbreakers Under the Military Dictatorship. Una retrospettiva (8 film) e una monografia messi a punto dal FEFF 21 con il sostegno del KOFIC (Korean Film Council) e la collaborazione del KOFA (Korean Film Archive), ragionando sui concetti di“libertà” e di “censura”, per festeggiare il centenario del cinema coreano.

Tra gli imperdibili di questa quarta giornata, va segnalato il fenomeno cinese Dying to Survive: un film tesissimo – e molto coraggioso – che tratta il tema del mercato illegale di farmaci per i malati terminali.

 

Le prevendite sono attive anche online: bit.ly/FEFF21tickets

 

 

Ore 9.00

Lovers in Woomukbaemi

di JANG Sun-woo (Corea del Sud, 1990)

Il racconto a tinte forti, ma intriso di leggero umorismo e di comprensione empatica, di una storia di adulterio (un reato che negli anni ‘90 poteva essere punito con il carcere) ambientata in una immaginaria periferia working class di Seoul. Un’opera solo apparentemente non politica, di un’incredibile dinamicità e vitalismo, che sottolinea il vuoto spirituale e la violenza della società coreana del periodo.

 

Ore 11.10

Crossing the Border

di HUO Meng (Cina, 2018)

Durante le vacanze estive, un bambino viene lasciato a casa del nonno perché entrambi i genitori sono troppo impegnati. Quando il nonno viene a sapere che un vecchio amico è in punto di morte, vorrebbe rivederlo un’ultima volta e si mette in viaggio portando con sé il nipote. Un viaggio che diventa anche un dialogo spirituale tra una persona anziana e saggia ed una giovanissima ed ancora innocente.

Ore 12.55Ten Years Japan di AA.VV. (Japan, 2018)

Sotto la supervisione di Kore-eda, cinque giovani registi presentano altrettante versioni del Giappone nel prossimo futuro. Un futuro che prevede l’eutanasia per gli anziani, bambini educati da software, eredità e ricordi affidati al digitale, una nuova umanità che vive nel sottosuolo, creazione artistiche che servono ad arruolare giovani per l’esercito.

Ore 15.00The Scoundrelsdi HUNG Tzu-hsuan (Taiwan, 2018)

Rey, un ex giocatore di basket espulso per una rissa, finisce in un giro che gestisce scommesse e furti d’auto. Le cose gli vanno ancora peggio quando viene fatto ostaggio da Bing, un rapinatore di furgoni blindati che lo costringe ad aiutarlo nella fuga. I due scopriranno di avere qualcosa in comune. Un divertente buddy movie con una vivace galleria di scene action ben coreografie.

Ore 17.00Heaven’s Waiting di Dan VILLEGAS (Filippine, 2018) In un aldilà burocratico che sembra un albergo decaduto, i morti attendono il permesso di entrare in Paradiso. Qui si rincontrano due anziani, un uomo e una donna che in passato erano stati amanti ma si erano lasciati. In questo contesto comico e surreale conosciamo la loro storia e l’oltretomba, con le sue bizzarre regole, si rivela lo sfondo per una descrizione elegiaca dell’amore senza età.   Ore 19.30 Dying to Survive di WEN Muye (Cina, 2018)Tratto da una storia vera, il film fenomeno del 2018 in Cina. Cheng Yong viene contattato da un malato perché lo aiuti ad importare illegalmente delle medicine. Si ritrova così rapidamente a capo di una banda di improbabili contrabbandieri che aiuta migliaia di pazienti a curarsi a prezzi contenuti. Fino a quando l’importatore del prodotto farmaceutico ufficiale si rivolge alla polizia.  Ore 21.45212 Warrior di Angga Dwimas SASONGKO (Indonesia, 2018) Sull’isola di Java un piccolo villaggio viene invaso dai banditi. I genitori di Wiro vengono uccisi e lui viene salvato dall’eccentrica Sinto che lo cresce addestrandolo alla segreta arte marziale del silat. Dopo 17 anni, Wiro è pronto ad affrontare l’uomo che ha sterminato la sua famiglia. Il caso cinematografico asiatico del 2018,  un incredibile action fantasy dalle coreografie mozzafiato.

 


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

  

Il programma di domenica 28 aprile

 

 Intimate Strangers:

quando un blockbuster italiano…

diventa sudcoreano!

 In programma anche l’attesissimo epic-action

The Great Battle e l’ultimo saluto al cinema

di Kirin Kiki con Every Day A Good Day.

 

 

 

 

 

UDINE – Domenica 28 aprile. La terza giornata del FEFF 21 si presenta con un’offerta di sette film e non si fa mancare un’anteprima mondiale: stiamo parlando del noir femminile Motif, che batte bandiera malesiana e porta la firma di Nadiah Hamzah. Riuscirà la caparbia poliziotta Dewi a risolvere l’omicidio della figlia del boss locale? Ma soprattutto: siete pronti a fare il “gioco delle differenze”, mettendo allo specchio un blockbuster italiano e il suo remake sudcoreano?

L’ossessione per gli smartphone è un ormai un fenomeno universale, così come la cattiva abitudine di nasconderci dentro tutti i nostri segreti, ed ecco il divertentissimo Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (inutile ricordare tutte le stelle del cast, da Battiston a Giallini) “trasformato” da LEE Jae-kyoo nel divertentissimo Intimate Strangers! Duecommedie corali che, senza alcun dubbio, accorciano la distanza Oriente/Occidente…

Tra gli highlights della terza giornata, un vero e proprio viaggio tra generi e nazioni, ricordiamo anche l’adrenalinico Pegasus, l’attesissimo epic-action The Great Battle di Kim Kwang-sik (cinema pop fareastiano all’ennesima potenza!) e il delicato, emozionante, Every Day A Good Day, l’ultimo saluto al cinema di Kirin Kiki, musa gentile di Kore-eda.

 

 

Ore 9.00

Pegasus

di HAN Han (Cina, 2019)

Zhang Chi è un pilota che, dopo aver vinto per ben cinque volte il più prestigioso rally cinese nel deserto di Bayanbulak nel Xinjiang, è stato bandito dalle corse a causa di una gara illegale fatta dentro un parcheggio multipiano. Il suo sogno è tornare in pista e riconquistare il podio che gli spetta. Un film adrenalinico diretto da Han Han, regista, scrittore, blogger e pilota di rally.

 

Ore 10.50

Lying to Mom

di NOJIRI Katsumi (Giappone, 2018)

Quando la madre di un hikikomori trova il corpo del figlio suicida batte la testa e entra in coma. Al suo risveglio ha dimenticato tutto. Il resto della famiglia decide di farle credere che durante il coma il figlio sia andato a lavorare in Argentina. La notizia rende entusiasta la madre ma la finzione è difficile da sostenere per gli altri che devono elaborare il lutto di nascosto.

 

Ore 13.15

Motif

di Nadiah HAMZAH (Malaysia, 2019)

In una cittadina di campagna la figlia del boss locale, Hussein, viene uccisa. Per le indagini, dalla capitale, arriva la caparbia poliziotta Dewi che sospetta subito che ci sia qualcosa di poco chiaro nella famiglia di Hussein. La polizia locale non collabora ma la donna segue il suo istinto senza farsi intimorire. Tra segreti e giochi di potere, un noir teso ambientato nelle badlands malesi.

 

Ore 14.55

The Great Battle

di KIM Kwang-sik (Corea del Sud, 2018)

Ottantotto giorni: è quanto hanno dovuto resistere le truppe del generale Yang Man-chun durante lo storico assedio della Fortezza Ansi scontrandosi contro 500.000 invasori della dinastia Tang.  Torna al Festival la grande epica in costume per un affresco storico, un vortice di astuzie e contro-astuzie difensive e di combattimenti ad alto tasso di spettacolarità.

 

Ore 17.25

Every Day a Good Day

di OMORI Tatsushi (Giappone, 2018)

La cerimonia del tè non è reliquia per turisti. Per Noriko è una compagna di viaggio che sarà al suo fianco per 25 anni. Le difficoltà dell’adolescenza, l’università, il lavoro che non c’è, le pene amorose: tutto trova il suo posto. Perché le più piccole cose, come il suono dell’acqua che gocciola dal mestolo per il tè, esprimono la meraviglia dell’attimo presente e ogni giorno è un buon giorno.

 

Ore 19.35

Intimate Strangers

di LEE Jae-kyoo (Corea del Sud, 2018)

Tutti abbiamo due vite: una pubblica e una segreta. Oggi quest’ultima è conservata nei nostri telefoni, scrigni dei nostri lati nascosti. Quando ad una cena tra amici la psicologa Ye-Jin propone di mettere i propri telefono sul tavolo e condividere con gli altri ogni messaggio e chiamata, i convitati scopriranno che non si conoscono poi così bene. Remake dell’italiano Perfetti sconosciuti.

 

Ore 21.45Master Z: The Ip Man Legacy di YUEN Woo-ping (Hong Kong, 2018)Dopo la sconfitta con il Maestro Ip, Cheung tenta di rifarsi una vita ad Hong Kong servendo ai tavoli di un locale frequentato da stranieri. Ma non passa molto tempo prima che il mix di stranieri, denaro e Triadi lo costringano ancora una volta a combattere. Sotto l’egida di un veterano del cinema di Kung Fu, un cast internazionale per un elettrizzante spin-off della saga del maestro Ip.


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

Il programma di sabato 27 aprile

 

Arriva mister Sabu!

 Il regista cult-giapponese a Udine per presentare Jam. La superstar coreana Jeon Do-yeon è, invece, protagonista del FEFF Talk delle 11.00

 

 

UDINE – Sabato 27 aprile. È solo il secondo giorno e il FEFF 21 già preme sull’acceleratore: 8 film in programma, dal mattino a notte fonda, e due ospiti con la “o” davvero maiuscola. Se Jeon Do-yeon, appena premiata con il Gelso d’Oro alla Carriera, sarà protagonista del FEFF Talk delle 11.00, infatti, c’è un arrivo che renderà particolarmente felici i fareastiani di lungo corso: stiamo parlando del regista-cult Sabu, uno dei talenti più innovativi e brillanti del cinema giapponese contemporaneo, che accompagnerà il suo ultimo film Jam (il festival, nel 2001, aveva mostrato Monday). Un’irresistibile commedia dell’assurdo, cioè in perfetto stile-Sabu, a Udine in anteprima italiana. Mister Tanaka Hiroyuki, questo il vero nome, non limita il proprio talento (esplosivo) alla regia: si è formato come musicista, ovviamente rock, e poi come attore, mutuando lo pseudonimo dal ruolo interpretato al debutto (World Apartment Horror del disegnatore Otomo Katsuhiro).

Ma torniamo, brevemente, al resto del calendario. 8 film in programma, dicevamo, e sarà un vero e proprio viaggio dentro i colori cinematografici dell’Asia: dall’opera prima Melancholic, capace di fondere più stili e più generi, al super thriller Door Lock (rivedremo in azione Kong Hyo-Jin, molto amata dal pubblico udinese), dall’attesissima love story taiwanese More Than Blue, il titolo più romantico di tutta la line-up 2019, al sorprendente horror malesiano Two Sisters, che porterà sul palco del FEFF 21 le due protagoniste.

 

 

 

Ore 9.15

A Day Off

di LEE Man-hee (Corea del Sud, 1968)

Rifiutato dalla censura e dimenticato per 37 anni, è oggi considerato un capolavoro modernista che unisce critica sociale e sperimentazione estetica.

 

10.45

Jam

di SABU (Giappone, 2018)

Un cantante è alle prese con una fan particolarmente esuberante. Un ex galeotto si vendica dei compari che lo hanno tradito. Un ragazzo vaga per la città in cerca di buone azioni da fare perché convinto di poter così svegliare la sua ragazza dal coma. Tre personaggi intrecciati fra loro che, solo alla fine, scopriranno che le loro solitudini sono in qualche modo colmate le une dalle altre.

 

12.45

Konpaku

di Remi M SALI (Singapore, 2018)

Haqim si innamora della sensuale giapponese Midori che in realtà è un demone. Midori riaccende in Haqim la fede nell’amore e il giovane diventa sempre più dipendente da lei e più distante da chiunque altro.

 

14.50

Melancholic

di TANAKA Seiji (Giappone, 2018)

Metti insieme un vitale regista esordiente, una bella sceneggiatura, una dose di humor nero, una love story e un pizzico di azione e avrai un cult!

 

17.00

Innocent Witness

di LEE Han (Corea del Sud, 2019)

Un uomo che soffre di depressione viene trovato morto e la sua governante, Mi Ran, è accusata d’omicidio. La difesa della donna si rivela più complicata del previsto quando il suo avvocato apprende che l’unica testimone del crimine è Ji Woo, un’adolescente con la sindrome di Asperger.

 

19.45

More Than Blue

di Gavin LIN (Taiwan, 2018)

Può l’amore essere così intenso e disperato da trasformarsi in sacrificio? K e Cream, amici dal liceo, provano qualcosa l’uno per l’altra ma il loro legame non si è mai evoluto. Su questo pesa il segreto di K: una malattia terminale che può ripresentarsi in qualsiasi momento. Quando questo accade, K fa il possibile per garantire la felicità di Cream, anche se ciò significa vederla con un altro.

 

21.50

Door Lock 

di LEE Kwon (Corea del Sud, 2018)

Siete sicuri di aver chiuso la porta di casa? Kyung-min, timida bancaria vessata dai superiori e infastidita da un inquietante cliente, è sicura di aver chiuso il monolocale in cui vive sola. Ma il terrore la attanaglia nel momento in cui si rende conto che qualcuno si è introdotto nel suo appartamento.

 

23.50

Two Sisters 

di James LEE (Malaysia, 2019)

Due sorelle si riuniscono dopo che una di loro è stata dimessa da un ospedale psichiatrico. Quale segreto di famiglia devono affrontare al ritorno nella loro vecchia casa? A cosa sono dovuti l’atmosfera oppressiva e il disagio che si respira nella villa?

 


FAR EAST FILM FESTIVAL 21

OPENING NIGHT

JEON DO-YEON È LA REGINA

DELLA SERATA D’APERTURA  

 

Dal 26 aprile al 4 maggio, 77 titoli in programma

(52 in concorsoprovenienti da 13 cinematografie.

UDINE – 77 titoli in programma (52 in concorsoprovenienti da 13 cinematografie, una retrospettivauna monografiaun omaggio al nuovo cinema indipendente coreanoun restauro in anteprima mondiale e più di 100 eventi tematici nel cuore della città: ecco, per la ventunesima volta, il maggiore avamposto europeo del cinema popolare asiatico. Ecco il Far East Film Festival di Udine.

I riflettori si accenderanno venerdì 26 aprile con l’anteprima mondiale del potentissimo Birthday (ore 20.00) seguito dall’anteprima italiana del super action hongkonghese Bodies at Rest (ore 22.25). Ad accompagnare Birthday sul palco saranno la regista, Lee Jong-un, e la straordinaria protagonista:Jeon Do-yeonla più grande star femminile del cinema asiatico contemporaneo. Incoronata a Cannes per Secret Sunshinela regina sarà incoronata anche a Udine con il Gelso d’Oro alla Carriera, affiancando nella hall of fame dei giganti orientali Jackie Chan, Joe Hisaishi, Brigitte Lin e Johnnie To.

Sempre parlando di colossi dell’entertainment asiatico, saranno premiati con il Gelso d’Oro alla carriera anche altri due guest of honour: mister Anthony Wong, autentica leggenda vivente di Hong Kong (torna a Udine dopo vent’anni esatti: fu ospite del primissimo FEFF!), e la meravigliosa diva-attivista cinese Yao Chen, 80 milioni di follower, che Time Magazine ha inserito fra le 100 persone più influenti del mondo. E il mondo, fino a sabato 4 maggio, si darà appuntamento al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”.

Film di oggi e film “di domani”. Film che parlano la lingua dell’attualità, cominciando dalle 14 opere prime incluse nella line-up (concorrono per il Gelso Bianco e saranno sottoposte all’esame di tre giurati: Giovanna Fulvi, programmatrice del Toronto Film Festival, Freddy Bozzo, storico fondatore del BIFFF – Brussels International Fantastic Film Festival, e Mattie Do, prima e unica regista donna del Laos). Film che, a volte, indagano lo stesso tema da angolazioni completamente diverse, come le tre stupende ballate senili Only The Cat KnowsRomangHeaven’s Waiting: una giapponese, una coreana, una filippina. Come cambia la percezione della realtà, da nazione a nazione?

Un affascinante “gioco delle differenze” che non si esaurisce qui e nemmeno nell’atteso remake coreano del nostro Perfetti sconosciuti (cioè Intimate Strangers): il FEFF 21 ci ha costruito sopra un segmento speciale, The Odd Couples, curato da mister Roger Garcia. 2 “strane coppie” di gemelli cinematografici dove l’Oriente si misura col proprio “doppio” occidentale e viceversa (My Name Ain’t Suzie /Il Mondo di Suzie Wong City On Fire/Le Iene).

Altro segmento speciale 100 Years of Korean Cinema: I Choose Evil – Lawbreakers Under the Military Dictatorship. Una retrospettiva (8 film) euna monografia messi a punto dal FEFF 21 con il sostegno del KOFIC (Korean Film Council) e la collaborazione del KOFA (Korean Film Archive), ragionando sui concetti di “libertà” e di “censura”.

Il cinema, al Far East Film Festival, non viene solo celebrato (anteprime mondiali, 12 internazionali, 18 europee), ma viene anche declinato al futuro: quest’anno sono 15 i progetti scelti per Focus Asia, il market del Festival, e 10 per Ties That Bind, il workshop Asia/Europa. Oltre 200 i professionisti del settore attesi a Udine, da 36 paesi, e c’è un’importante novità: il Co-Production Day. Un grande tavolo di lavoro che, il 1° maggio, radunerà filmmaker e produttori, europei e asiatici, per analizzare e sviluppare l’accordo co-produttivo Italia/Cina del 2018.

Non resta che aggiungere… buio in sala: it’s FEFF 21 time!

 


 

Anche quest’anno Players sarà media partner del Far East Film Festival, la rassegna di cinema asiatico che si terrà a Udine dal 26 aprile al 4 maggio. Continuate a seguirci nei prossimi giorni per avere tutti gli aggiornamenti sui film e gli eventi del festival.



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Claudio Magistrelli

Pessimista di stampo leopardiano, si fa pervadere da incauto ottimismo al momento di acquistare libri, film e videogiochi che non avrà il tempo di leggere, vedere e giocare. Quando l'ottimismo si rivela ben riposto ne scrive su Players.

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