Da stamattina, ossia da quando è stata resa disponibile la “nuova versione” di Evangelion su Netflix, il fandom ha notato l’esistenza di un adattamento italiano, come dire, discutibile. A quanto pare Gualtiero Cannarsi, celebre (o famigerato?) adattatore di serie e film giapponesi, dopo aver trasformato i film Ghibli in opere di avanspettacolo (come dimenticare il mitico DIO BESTIA! di Mononokiana memoria, roba che nemmeno Germano Mosconi ai tempi d’oro) è stato assoldato da Netflix (in vena di autolesionismi, a quanto pare), per ridicolizzare Evangelion, forse la serie animata più famosa (e discussa, e discutibile) di sempre. Missione compiuta, direi.

Alcune chicche sparse.

EVA-01 è “Unità Prima”
“Quale enormità!”
“Senza nessuna recalcitranza”
“Procedere alla messa in uso come da programmato”
“È un vero peccato, ma pare che il turno di voialtri non ci sarà”
“Guarda che lo so che ti faccio da materiale masturbatorio”
“Non ci aspettiamo oltre”
“Fluido ematico” (altrimenti noto come “sangue”)
“Omaggi, omaggi!”

E potremmo continuare, ma ci penserà qualcun altro (qualsiasi ignaro spettatore della serie, immaginiamo).

Ah, a sto giro non c’è nemmeno “Fly me to the Moon” come sigla finale.

Grazie Netflix. Ma anche no.



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Andrea Chirichelli

Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

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