I cinema hanno riaperto, ma di film “nuovi” in sala ovviamente se ne vedono pochissimi, perchè andrebbero letteralmente al macello (per dire, il miglior incasso dell’ultimo weekend negli USA è stato L’Impero Colpisce Ancora e da noi Jojo Rabbit). Ecco quindi qualche consiglio relativo a film che si perdono nel mare magnum del video on demand…

Palm Springs: Simpatico clone di Ricomincio da Capo/Dark. Poche idee originali, ma qualche sorriso lo strappa. Lei fantastica, J. K. Simmons sempre una sicurezza, dura il giusto, cioè poco.

The Old Guard: Viste le premesse pensavo peggio e invece si lascia guardare, pur restando fondamentalmente una bimbominkiata. In pratica è Highlander con meno autoironia, recitato peggio, con una regia meno inventiva, una soundtrack inascoltabile e qualche sequenza di combattimento migliore. Sembra più un pilota di una serie tv che un film compiuto, ma oramai la serializzazione e la crossmedialità sono inevitabili e quindi…

Greyhound: Discreto film bellico interpretato da un Tom Hanks sempre impeccabile (stavolta è anche sceneggiatore) che racconta la storia del comandante di una nave incaricata di guidare la scorta a un convoglio partito dal continente americano alla volta della Gran Bretagna, per supportare gli alleati. Prima parte più verbosa e “nautica”, seconda con più azione e suspense. Nulla di memorabile o eccezionale, ma, vista anche la breve durata, si lascia guardare.

Ride Your Wave: sembra incredibile visto chi è il regista (Masaaki Yuasa autore dei particolarissimi Ping Pong – The Animation, Devilman Crybaby e Tatami Galaxy), ma trattasi di classico slice of life con annesso romance (ok, c’è un colpo di scena, ma si sgama subito). Molto convenzionale, quindi, ma comunque ben fatto. Tecnicamente non siamo ai livelli di I figli del mare, ma si difende molto bene, sia per quanto concerne gli sfondi che per quanto riguarda il chara e le animazioni. Resto sempre basito nel vedere la cura che i film animati giapponesi mettono nel mostrare la preparazione del cibo, qui ci sono un paio di sequenze dedicate al caffè assolutamente sublimi. Visto il periodo e l’ambientazione marittima, merita una visione.

Hamilton: Dopo averne tanto sentito parlare, finalmente l’ho visto e, insomma, anche se non lo metterei tra i miei musical preferiti, ammetto che è davvero ben fatto. In primo luogo, è oggettivamente istruttivo: la storia di Hamilton non la conoscevo e, approfondendola, l’ho trovata molto interessante. Musicalmente è “sul pezzo”, non mi stupisce che abbia intercettato un pubblico eterogeneo. Cast ottimo, Lin-Manuel Miranda in testa. Certo 2h e 40 sono davvero estenuanti, viste così e non dal vivo, ma a meno di non avere una naturale repulsione al genere, lo consiglio.

5 film meritevoli – part 1
5 film meritevoli – part 2



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Andrea Chirichelli

Classe '73. Giornalista da tre anni, ha offerto il suo talento a riviste quali Wired, Metro, Capital, Traveller, Jack, Colonne Sonore, Game Republic e a decine di siti che ovviamente lo hanno evitato con anguillesca agilità. Ha in forte antipatia i fancazzisti, i politici, i medici, i giornalisti e soprattutto quelli che gli chiedono foto.

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