A furor di popolo, eccovi Players 14: torna alla copertina il nostro ottimo Francesco Codolo, per un numero ricchissimo di speciali e approfondimenti: Dune, Metal Gear, cinema & fiabe, Silent Hill, Don Rosa e, last but not least, l’ospite speciale del mese: il singolarissimo cutup artist Økapi. Continua
Ed è di nuovo ora di Players. Nel numero 13, oltre alle solite ottime recensioni crossmediali, abbiamo una prestigiosa feature di Emiliano Ponzi in cover e nella sezione Arte, e una serie di speciali gustosissimi dedicati al cinema indiano, a Nicolas Winding Refn, a Don Rosa, alla pirateria su Internet e ai 25 anni di Street Fighter. Buona lettura! Continua
Leggermente in ritardo sul piano di marcia, ma più ricco del previsto arriva Players 12, a giorni disponibile anche nelle versioni ePub e Mobi, che hanno riscosso particolare successo nel nostro test precedente. Continua
E bam! Players 11 è disponibile a tutti gli uomini di buona volontà. La non-notizia è che da questo mese i numeri saranno gratuiti e aperti a tutti (se vi siete persi la comunicazione ufficiale sul cambio di strategia, la trovate qui). Un numero involontariamente sensuale, ma del resto fra vampiri, conturbanti donne-panda e scrittori horror era un po’ inevitabile. Continua
Il nuovo numero di Players è arrivato, stra-carico di film, fumetti, giochi, libri e suggestioni visive: praticamente la guida perfetta per il Natale 2011 di noi giuovani geek. Abbiamo grandi ospiti e grandi interviste, ma vi lasciamo scoprire chi e come nell’indice appena sotto le immagini. Come anticipato qualche giorno fa, anche Players 10 è oggi disponibile a tutti gratuitamente con le funzioni Premium abilitate. Semplicemente cliccate sulla copertina o su una delle altre immagini e iniziate a leggere sia su desktop che in mobilità (sono supportati tutti i device iOS e Android)! Continua
Da oggi – e per un mese intero – parte un piccolo esperimento: la versione Premium del numero – dello 09, ma anche dal 10 che sta arrivando – sarà aperta a tutti. Avete letto bene, tutti gli Utenti Standard potranno usufruire dei servizi Premium gratuitamente!
Non disperino gli abbonati, i loro account riceveranno un mese extra a costo zero.
Ci sono cose buone in vista per Players, e ve ne parleremo appena possibile. Per il momento, godetevi questo 09 sul nostro reader online, su smartphone o tablet che sia, e pazientate solo un paio di giorni per il prossimo numero.
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Il sommario di Players 09 è disponibile dopo le immagini. Per usare i servizi Premium non dovete far altro che cliccare sulla copertina del numero, o andare nell’Archivio per leggere e scaricare i numeri precedenti.
Nel numero 09 di Players:
Arte: Aron Wiesenfeld / di Emilio Bellu, Dario Oropallo, Pietro Recchi, Federica Cocco, Andrea Chirichelli
Stories: Io & Apple / di Tommaso De Benetti, Matteo Del Bo
Cinema: Review di Himizu / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Faust / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Killer Joe / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Paulet Aux Prunes / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Life Without Principles / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di A Simple Life / di Andrea Chirichelli
Cinema: Grindhouse Vol. 4: Zombie Diary Parte 2 / di Piero Ciccioli
Tv: Person of Interest / di Claudio Magistrelli
Tv: Wilfred / di Mattia Veltri
Tv: Louie / di Emilio Bellu
Tv: Terra Nova / di Matteo Ferrara
Still: Marika Greco / di Simone Tagliaferri
The Gramophone: Review di Mastodon – The Hunter / di Matteo Del Bo
The Gramophone: Review di Leprous – Bilateral / di Danilo Di Russo
The Gramophone: Review di Pain of Salvation – Road Salt Two / di Danilo Di Russo
The Gramophone: Review di Morkobot – MoRbO / di Pietro Recchi
Comics: Shigurui / di Paolo Savio
Comics: Atsushi Kaneko / di Piero Ciccioli
Letteratura: Speciale Stephen King / di Enrico Pasotti
Letteratura: Intervista a Francesco Dimitri / di Marco Passarello
Letteratura: Le Parole del Postribolo – Morte / di Simone Tagliaferri
Videogiochi: Unlocked – L’importanza del platino / di Antonio Lanzaro
Videogiochi: Review di Ico & Shadow and the Colossuss HD Collection / di Piero Recchi
Videogiochi: Review di Gears of War 3 / di Luca Tenneriello
Videogiochi: Review di Rochard / di Ferruccio Cinquemani
Videogiochi: Speciale Minecraft / di Dario Oropallo
Videogiochi: Review di Deus Ex: Human Revolution / di Antonio Lanzaro
Videogiochi: Review di El Shaddai: Ascension of the Metatron / di Tommaso De Benetti
Videogiochi: Review di Fifa 12 / di Alberto Li Vigni
Videogiochi: Review di NHL 12 / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Review di Resistance 3 / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Review di Earth Defense Force: Insect Armageddon / di Piero Ciccioli
Se il mese scorso eravamo in ritardo, questo mese siamo in anticipo. E mica vi offriamo un numero ridotto, che da queste parti non si bada a spese. Preparatevi quindi ad un centinaio di pagine di consigli su cosa valga la pena recuperare per prepararsi a dovere ad un inverno brutto e cattivo. Tra le altre cose: ieri è stato registrato il primo episodio di Players Podcast, presto nei vostri iPod! E poi non dite che non vi vogliamo bene… Continua
Ve l’abbiamo fatto aspettare, è vero. Ma se da una parte riprendersi dalle vacanze estive è stato un terribile trauma, dall’altro ci si sono messi anche i computer esplosivi di alcuni nostri grafici a rallentare il tutto… Ma non disperate, Players 08 è finalmente arrivato, con una copertina che non mancherà certo di mettervi a disagio…
Disponibile da subito in svariati formati (online, tablet, mobile, PDF) a tutti gli Utenti Premium, Players 08 è carico di consigli per quest’autunno 2011: non perdete tempo a cercare intrattenimento decente fra una marea di schifezze, fatevi guidare da Players!
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Il numero 08 sarà sfogliabile online gratuitamente a partire dal 28 Ottobre.
Il sommario di Players 08 è disponibile dopo le immagini.
Se sei un Utente Premium clicca sulla cover per accedere al numero. Sempre cliccando sulla copertina, gli Utenti Standard potranno dare un’occhiata all’interno. La versione gratuita di Players 08 sarà disponibile dal 28 Ottobre.
Qualche screen dall’interno del numero:
Nel numero 08 di Players:
Arte: James Roper / di Andrea Chirichelli
Stories: Google Plus / di Tommaso De Benetti, Matteo Del Bo
Cinema: Review di Cowboys and Aliens / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Win Win / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Rise of the Planet of the Apes / di Andrea Chirichelli
Cinema: Review di Gantz 2011 / di Cheivan Ghadir
Cinema: Review di Redline / di Cheivan Ghadir
Cinema: Review di Les Petits Mouchoirs / di Andrea Chirichelli
Cinema: Speciale Star Wars / di Marco Passarello
Cinema: Grindhouse Vol. 3: Zombie Diary Parte 1 / di Piero Ciccioli
Tv: Falling Skies / di Matteo Ferrara
Tv: Breaking Bad / di Claudio Magistrelli
Still: Szymko Malgorzata / di Simone Tagliaferri
Comics: Leviathan / di Piero Ciccioli
Comics: National Quiz / di Cheivan Ghadir
Comics: Believers / di Cheivan Ghadir
Letteratura: Le Parole del Postribolo – Scomparire / di Simone Tagliaferri
Letteratura: Review di I Superricchi Erediteranno la Terra / di Enrico Pasotti
Letteratura: Facebook, La Storia / di Enrico Pasotti
Letteratura: La Scopa del Sistema / di Alberto Li Vigni
Letteratura: Margaret Atwood: Apocalisse e Spade Laser / di Andrea Atzori
Letteratura: Omnivore’s Dilemma – Fast Food Nation – Eating Animals / di Andrea Alfieri
The Gramophone: Review di Corde Oblique – A Hail of Bitter Almonds / di Danilo di Russo
The Gramophone: Review di Burning Hearts – Into the Wilderness / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: Review di James Blake – James Blake / di Tommaso De Benetti
The Gramophone: Review di Battles – Gloss Drop / di Eugenio Laino
The Gramophone: Review di Wolves in the Throne Room – Celestial Lineage / di Matteo Del Bo
The Gramophone: Review di Dead Elephant – Thanatology / di Matteo Del Bo
The Gramophone: Review di Fucked Up – David Comes to Life / di Pietro Recchi
Videogiochi: Speciale Limbo / di Paolo Savio
Videogiochi: Review di Space Marine / di Piero Ciccioli
Videogiochi: Review di Dead Island / di Piero Ciccioli
Videogiochi: Review di Xenoblade Chronicles / di Alberto Li Vigni
Videogiochi: Review di From Dust / di Dario Oropallo
Videogiochi: Review di Street Fighter 3rd Strike Online Edition / di Pietro Recchi
Videogiochi: Review di Bastion / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Review di Driver San Francisco / di Antonio Lanzaro
Videogiochi: Review di Insanely Twisted Shadow Planet / di Claudio Magistrelli
Videogiochi: Review di Monkey Island Special Edition Collection / di Andrea Chirichelli
Videogiochi: Unlocked – La Saggezza di nintendo / di Antonio Lanzaro
Tech: Musica Digitale: il punto della situazione – Terza Parte / di Tommaso De Benetti
Nelle settimane in cui The Pale King travolge il mondo letterario e chiude definitivamente il sipario su David Foster Wallace, potrebbe essere il momento più adatto per tornare alla sua opera più ambiziosa, famosa e difficile, il monolitico Infinite Jest.
Paradiso è un romanzo di José Lezama Lima, scrittore e studioso cubano. La sua pubblicazione originale in volume risale al 1966, sebbene alcuni capitoli fossero già stati inseriti in giornali letterari dell’epoca.
L’edizione attuale (compresa quella italiana) invece è quella critica del 1988, basata sul manoscritto originale e su comparazioni filologiche con le altre trascrizioni corrette dall’autore stesso.
Il libro non ha una trama precisa, ma può essere descritto come una sorta di particolare testo di iniziazione sensoriale e culturale. Tutti gli eventi sono presentati come un cerchio, immagine ricorrente in Paradiso, disposto attorno a José Cemì, il quale rappresenta Lima da giovane.
Si può parlare solo di una multiforme rappresentazione di una misteriosa struttura poetica interna per le descrizioni della miriade di personaggi presenti nel libro, tutti reali ma al tempo stesso atemporali e assenti, perché flebili proiezioni dell’autore e della Storia (“Ai grandi monarchi come San Luigi, Fernando il Confessore… nei quali la persona giunse a costituirsi in metafora”).
Essi discutono continuamente delle prime influenze intellettuali di Lima con lo stesso idioma neobarocco, che procede con un intenso susseguirsi di complessi costrutti sintattici, peraltro ritmicamente accompagnati da un altrettanto arcano narratore che dissolve definitivamente l’apparenza del reale con infinite similitudini.
La prima parte del libro si chiude con la morte del padre e dello zio di Cemì, a cui segue l’introduzione, con una titanica fantasia carnale, del tema dell’omosessualità e dei due personaggi cardine della seconda parte del libro, Focion e Fonesis.
Le scene che riguardano quest’ultimi sono particolarmente crude, provocando l’intervento della censura, ma come sempre per Lima il concreto è un semplice referente a cui immediatamente accostare la sua simbologia esoterica, ed è Fronesis stesso ad affermare che l’omofilia sia una manifestazione della memoria ancestrale.
Questa forte tensione erotica, non del tutto ancora dissolta, sfocia inevitabilmente nell’orgia grottesca di violenza della rivolta studentesca avvenuta durante la dittatura di Machado. La rievocazione dell’evento è frammentaria e surreale, nel suo dinamismo di figure che si intersecano e dissolvono in uno spazio indeterminato come in un quadro di Paolo Uccello.
Ma è solo un breve intermezzo alle interminabili controversie teologiche, filosofiche, storiche di Focion e Fronesis.
In queste discussioni, sospese tra i dilemmi dell’intelletto e le tentazioni materiali (Focion è omosessuale e innamorato di Fronesis), Cemì inizia a sviluppare la sua personalità, tentando timidamente di dialogare con i propri maestri.
Questo percorso non è però destinato a concludersi: Fronesis è costretto ad andarsene per volere del padre, e Focion, impazzito, lo sostituisce con un albero al quale fare un strano rituale girandoci attorno; ma quest’ultimo viene colpito da un fulmine, liberando in questo modo “Focion dall’adorazione della sua eternità circolare”.
La parte finale dell’opera è dedicata ai sogni fatti dal protagonista dopo il decesso del padre e alla comparsa di Oppiano Licario, l’ultimo, misterioso, accompagnatore di Cemì (al quale sarà dedicato l’altro romanzo, incompiuto, di Lima), con il quale finalmente uscirà fuori dal suo Paradiso, ormai pronto a iniziare il suo cammino di pensatore (“Sentiva di nuovo: ritmo esicastico, possiamo cominciare”).
Si conclude con queste parole il testamento spirituale di un uomo che, nonostante si sia mosso dalla sua terra solo due volte, è riuscito a creare uno dei romanzi più significativi del nostro tempo.
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Questo articolo è tratto da Players 05, che potete scaricare dal nostro Archivio.





















